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Aldiqua

Aldilà del muro del pianto
c'è sempre vita.

Imprigionati in una gabbia d'oro
coppie di cuori si tengono per mano
aspettando il loro conto.

Tavoli imbanditi da vino
animano risa
amichevoli e gioiose
di altri.

Aldiquà invece
mille matti rinchiusi
nei loro deliri

prigioniere dell'oblio
marci
poveri
sudaticci

bestemmiatori di un Dio
che si fa chiamare onnipotente

che vivono costantemente in fuga
da questo dispersivo
e meschino manicomio
chiamato mondo.

 

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5 commenti:

  • Raffaele Arena il 10/12/2011 00:32
    C'e' molta più umanità in un manicomio, dove tanti malati se devo proprio usare questa assurda epressione per definirli, hanno un cuore che non vale quello di un milione di persone normali ( cos'e' normale? e cos'e' malato? e qual'e' il confine tra un luogo normale nel centro in giorno di lavoro e un manicomio? nel manicomio si sopporta i sentimenti. Che poi per fortuna i manicomi non ci sono più
  • STEFANO ROSSI il 08/12/2011 14:31
    Ah!
    Ognuno di noi è un matto rinchiuso nel proprio delirio
    e il mondo è un unico manicomio!
  • STEFANO ROSSI il 08/12/2011 14:28
    Grazie dei commenti ragazzi, e delle belle parole spese.
    E si! avete ragione tutti e due!
    e ciò che avete detto è decisamente giusto!
    Sapete... quando scrivo non penso molto a darmi una risposta o un perchè di quello che mi succede attorno, lascio che siano gli altri a darla. Molto spesso le mie "poesie" sono semplicemente miei dubbi e voi ogni volta mi date sempre delle risposte spettacolari. SIETE GRANDI. GRAZIE
  • mariateresa morry il 08/12/2011 12:43
    Forse la cosa migliore è saper stare ogni tanto al di qua e al di là di quello stesso muro, che dici?
  • cristiano comelli il 07/12/2011 19:02
    Caro Stefano, premettendo che mi complimento per l'intensità dei pensieri da lei resi poesia, perchè non possiamo pensare che al di qua regnino anche persone che cercano di rendere la vita un bellissimo quadro dandosi reciproche pennellate d'amore? Sa cosa le dico? Che più vedo uomini perfidi più mi diverto per me stesso a cercare di provare che non sono tutti così. Complimenti per la poesia. E, appunto, sulla scorta di questi complimenti, vorrei fraternamente invitarla a osservare quanto di ricchezza vi sia dentro di lei che la porta a esprimere sensazioni in versi poetici. È un patrimonio non comune e ne deve andare fiero. Vede, già c'è gente come lei che non è matta e rinchiusa nei suoi deliiri ma perfettamente in sè e consapevole dell'amore che può dare e ricevere. E questo manda davvero avanti il mondo. Cordialità.

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