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Un vizio svizzero

Guardando l'orologio azzurro
al muro
penso di essere guarito per
sempre
da tutti i vizi passati:
non fumo,
non mangio,
non bevo,
non mi curo
più di amori impossibili che rimangono
come simboli perduti
o più semplici abitudini
come la zampa che il cane
porge
ai suoi amici fantasmi...

Dai vizi futuri si è forse già guariti
quando si pensa che è impossibile
farlo
perché le visioni che tornano
hanno la forza di qualcosa di
grazioso
come le primule che sorridono
alla nostra vanità e ai nostri errori
leziosi
se vogliamo che essi siano così.

Come vizio mi rimane di fissare
l'orologio azzurro.
Un vizio svizzero
nel silenzio di nevi.
utili.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 12/12/2011 16:26
    Seppur in versi semplici e liberi, il poeta esprime profondamente uno stato d'animo eccezionale.

4 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 16/12/2011 17:27
    Molto piaciuta ed apprezzata questa tua eccezionale!
  • loretta margherita citarei il 07/12/2011 20:51
    emblematico, spero metaforico quel non mangio ne bevo, particolarmente apprezzata x l'originalità
  • senzamaninbicicletta il 07/12/2011 18:59
    ti sei tolto tutti i vizi migliori
    simpaticamente ironica
  • karen tognini il 07/12/2011 16:39
    E ti auguro di cuore che ti sia rimasto il vizio di volar di fantasia... aiuta ad avere ancora la voglia di sognare...
    bravo.. bella poesia Roberto!

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