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Parole contro

Stato di veglia accorta
Vento di rivolta
Sono qui a suonare l’arpa
A caricar cannoni
Ad ascoltare parole
Di qualche poeta armato:
Pound, Drieu, Céline
Viaggiando al termine della notte
Fino in principio al giorno
Canto le ricorrenze che non ricorrono
Cerco la fuga ma in fuga non sono
Anzi mi vesto d’armatura
Lascio filtrare fuori dalle mura
Parole contro
Sciabole su me stesso
Proiettili per il mondo
Amore per chi merita
Conscio d’ogni possibile divenire
Preda del mio travaglio
Assorto e disperato
Ma felice di vivere
Avulso dal sonno d’umano fragile disincanto
Che trasmuta in torpore.

(Inverno 2002)

 

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • Gabry Tedesco il 05/04/2011 21:53
    Parole bellissime, gli ultimi versi mi hanno colpita moltissimo.
  • elio roberto rinaldi il 25/10/2009 21:09
    ok
  • patrizia sgura il 15/10/2007 09:51
    davvero molto bella e piena di grinta.
  • Federico Magi il 10/10/2007 23:45
    Grazie Pablo, ahimé ho poco tempo ultimamente per leggere qualche opera del sito, ma verrò a leggerti anch'io.
  • mauro piccin il 20/08/2007 14:56
    limpida
  • aurora beatrice giacca il 04/06/2007 21:22
    CERCO LA FUGA MA IN FUGA NON SONO COSA VOLEVI DIRE?? CMQ MOLTO DI IMPATTO, BELLA POESIA!
  • Anonimo il 01/06/2007 23:01
    Molto bella, uno spirito combattuto ma con una gran voglia di vivere comunque, complimenti Federico, ciao Angelica
  • Antonella De Marco il 01/06/2007 10:41
    Molto bella Federico, poesia carica di emozioni, allusioni e suggestivi accostamenti di parole.
  • Federico Magi il 01/06/2007 00:06
    Ringrazio tutti per i commenti.
    Sara, più che con qualcuno in particolare, ce l'avevo un po' con quello che vedevo intorno, ovvero gente anestetizzata dalla routine. L'ho scritta sei-sette anni fa, era un periodo inquieto
    Il richiamo ai poeti armati non è casuale, Pound, Drieu e Céline (quest'ultimo in particolare), erano poeti e scrittori anticonformisti, antisistema (si parla degli anni 30 e 40 del Novecento, evidentemente).
  • sara rota il 31/05/2007 21:07
    Triste, cupa, tra le righe una voglia di sfogarsi verso qualcuno che non ha saputo apprezzarti...
  • laura cuppone il 31/05/2007 13:22
    spirito tormentato armato di parole e amore... soffri dualità e speranze amare...
    bella
    L
  • lory giacobbe il 31/05/2007 12:24
    Veglia accorta, rivolta, armature. Ma l'arpa ha un suono soave, angelico. manifesta quello che uno e' dentro, il resto e' solo intorno a lui
  • roberto mestrone il 31/05/2007 11:55
    Introspezione molto acuta, con allusioni a poeti disincantati..
    Bravo Federico!
    Ro
  • rexia argento il 31/05/2007 09:51
    splendida.

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