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BARRACUDA

Notte vestita di seppia.
Abbiamo bevuto freneticamente il selciato
Che sull'orlo di un abisso liquido ci ha condotto.
Inviodisi i lampioni ci attendevano,
Le bianche carni piangevano
E i soldati di legno marciavano.
Raccontami ancora di un barracuda nella fontana
Di un coccodrillo nella navata,
Di una candida balena tra le tegole degli alberi.
Accompagnami a casa sul tuo ippopotamo viola,
Lascia che mi scotti il tuo profumo fragile
Fammi contemplare i tuoi gesti solenni
E permettimi di nuotare tra le nuvole del tuo ombrello.
Scoradati pure di sfiorarmi,
Ma il mio bacio arriverà a proteggerti anche
Durante una pioggia onirica.

 

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10 commenti:

  • giancarlo noferi il 18/10/2007 00:59
    molto bella, questa metafora della vita, col suo simbolismo onirico.
  • sara rota il 05/09/2007 09:01
    Mi sa di artistico... un quadro personificato... molto gradevole.
  • IGNAZIO AMICO il 03/09/2007 12:51
    Di qualche spessore, gradevole, bravo
  • Antonella De Marco il 03/06/2007 13:20
    Mi associo a Roberto: metafore occulte e sottili. L'insieme mi ricorda Magritte: immagini paradossali che aprono orizzonti nuovi.
  • Andrea Melegari il 31/05/2007 19:53
    E pensare che la ragazza a cui l'ho dedicata non l'ha capita... Grazie Roberto
  • roberto mestrone il 31/05/2007 19:18
    Pensieri densi di metafore sottili ed occulte.
    Nella prima parte passeggia l'angoscia, mentre nell'altra metà si respira aria serena..
    Bravo Andrea!
    Ro

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