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Tentazione e cedimento

Bella bimba
da li occhi azzurri
come il cheto mar;
con guance
paffute a mo' di ciliege,
con labbra
scarlatte e vellutate
che, a la tentazione
de le mie posarci,
almeno non so far
ed il bacio scocca;
ma so' pure cavoli mia
quando a casa torno
da mi' moglie inviperita.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 18/12/2011 00:30
    Bella poesia. Ma bisogna avere il coraggio della coerenza anche in queste cose. Di solito si fanno di nascosto e non se ne parla con la propria moglie che, anzi, si considera una nemica.
  • Giacomo Scimonelli il 16/12/2011 15:17
    sempre piacevole dedicare tempo alle tue opere..
  • loretta margherita citarei il 14/12/2011 21:03
    e sì, don cavoli amari sono, piaciutissima
  • Stanislao Mounlisky il 14/12/2011 14:13
    le mogli, che invenzione! fino dal vecchio Socrate hanno sempre rovinato le... divertenti distrazioni! forte questa!
  • Anonimo il 14/12/2011 13:06
    Proprio carina con un linguaggio aulico e poetico. ciao
  • Vincenzo Capitanucci il 14/12/2011 12:13
    da ciliege a cavoli... la tentazione è cedimento... ma un buon sapore rimane in bocca...

    Bravo Don... umor... e saggezza...

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