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Cronofobia

La morte incomincia a 40 anni
quando il tempo non ci darà più licenze
ed allora sarà troppo tardi
per partecipare alla gioia altrui
un anziano ripugnante
che emula i ricordi
patetici tentativi
di compiacere alla realtà,
non più l'età dell'innocenza
si è colpevoli d'ogni errore,
avvertendo i cambiamenti
della tua generazione
troppo stanchi per ballare
ancora quella vecchia canzone,
così nell'anniversario di un giorno qualunque
si è costretti a rinunciare ai piaceri proibiti
sentendosi fuori dal luogo, distaccati dal momento
avvertendo l'inesorabile paura del tempo

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • karmaluna il 16/11/2012 12:56
    conta i giorni a ritroso e vedrai che nn vivra nel timore del giorno "a rinunciare ai piaceri proibiti" forse è sol l'inizio di un nuovo piacere
  • cristiano comelli il 15/12/2011 21:51
    Caro Ferdinando, innanzitutto grazie per i complimenti alla mia piccola riflessione sul vero Natale. Non so che età abbia lei. Io, a quarantun anni, faccio certo i conti con l'idea di un tempo che trascorre inesorabile e sarei sciocco se non me la facessi, ma cerco di tenere ben distante da me l'idea di morte. La nostra vita è troppo densa di potenziali momenti in cui possiamo donarci agli altri con amore sincero e regalarci sensazioni nuove perchè possiamo soffermarci a pensare alla morte. A quarant'anni, anzi, il mondo viene visto con maggiore consapevolezza. Gli anni precedenti sono morti per sempre, questo è vero, ma solo in appartenza, perchè comunque sono anni che si travasano, con tutto il loro immarcescibile patrimonio di vissuto (nel bene e nel male), nella vita che andiamo a comporre piano piano. Non mi arrenderei, sinceramente, all'idea dell'ineluttabilità del trascorrere del tempo perchè questo potrebbe indurci a vanificare il nostro stesso vivere e a considerare tutto quanto facciamo uno sforzo che non ci consente di approdare a nulla. Direi che la morte cominci a quarant'anni se la si voglia fare cominciare, ovvero pensando che la vita non abbia più nulla da dire. Scusi la lunghezza, comunque apprezzo molto la sua poesia che dà molti spunti per riflettere. Cordialità.

1 commenti:

  • gina il 15/12/2011 11:51
    Sorridi alla vita, rughe sul viso, cuore bambino nel petto e sarai sempre giovane...

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