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Confusione

Forse quella luce nei tuoi occhi che non mi fa parlare
Rabbia e forse è la vergogna che non voglio vedere
Adesso giro intorno ad un pensiero, evito un dubbio.
Abbasso la testa ed un no mi colpisce come un pugno
Perdo sangue, cado e mi rialzo appoggiato ad un vedremo...
Quanti ti amo vomitati e presi a calci tra nuvole di noia.
Rabbia, cerco dentro e la ritrovo quella rabbia di bambino
Tra mia madre che correva e mia nonna che pregava
Con mio padre la domenica a nascondere il dolore
Cercare nei miei occhi la sua assenza di sigarette e dopobarba
Quante notti ho pianto quel riflesso che appariva in uno specchio.
Ecco un abbandono mi graffia il viso, lo osservo e non chiedo nulla
So già che farà male, l'ho sempre saputo nell'anima mia
Prendo a piene mani le promesse di una notte. Le lascio cadere
Cadono soavi non fanno rumore è l'ora di nascondere il dolore
Metto i sentimenti sotto la camicia ancra sbottonata.
Offro il petto a chi giunge per ferirlo, c'è stato un altro cambio..

 

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2 commenti:

  • augusto pompeo il 04/06/2013 13:35
    bravo veramente intensa...
  • Giacomo Scimonelli il 20/12/2011 23:12
    ''... Quante notti ho pianto quel riflesso che appariva in uno specchio.
    Ecco un abbandono mi graffia il viso, lo osservo e non chiedo nulla
    So già che farà male, l'ho sempre saputo nell'anima mia...''
    versi che mi hanno colpito per profondità e sensazioni ottimamente descritte... malinconia e tristezza regine per un amore che non vive più accanto.. ma tanta dolcezza nell'accettarlo.. complimenti per la stesura

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