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Pecore

ammassate l'una sull'altra
ad inseguir pensieri altrui
- inerziali archetipi privi di scintille -
oltremodo attente a brucare
il proprio succulento metro quadro

onda lanuginosa
barcollante al moto del pecorone
che insegna l'opportuna assenza di ideali
a tartassati velli
ignoranti di morali

in attesa dello sgozzo
nell'anonimo finale
d'un prelibato scottadito

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • cristiano comelli il 17/12/2011 14:54
    Un inno alle pecore non lo avevo mai letto, un'idea brillante sorretta da una poesia che, per forma e sostanza, lo è altrettanto. Complimenti.
  • Maurizio Cortese il 17/12/2011 11:44
    Immagini inusuali, a metà tra il pittoresco e l'ironico, comunque capaci di lasciare il segno e di alludere alla nostra realtà.

4 commenti:

  • mirtylla il 17/12/2011 16:33
    Purtroppo è più facile essere pecore, non comporta nessuna attività cerebrale, basta seguire, copiare, fare ciò che il "pecorone" ordina approfittandone per il suo tornaconto... e poi hanno anche il coraggio di sprezzare chi dissente
    bravo
  • karen tognini il 17/12/2011 12:33
    Una grande bella poesia-metafora...
    condivido il pensiero di Ada... meglio le povere pecorelle... che di noi pecoroni senza cervello...
    Sei forte Mani' !!!
  • Ada Piras il 17/12/2011 11:45
    Forse le pecore sono meglio... loro non decidono ma subiscono.
  • vincent corbo il 17/12/2011 11:21
    Le tue poesie possiedono uno stile personalissimo, spigoloso, cerebrale, anticonformista. Ad una prima lettura potrebbero non piacere. Io credo che sia un tipo di poesia interessante e nuova allo stesso tempo.

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