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L cucitrice di sogni

un tempo sì che riuscivo
a sognare!

Piena di speranza
forte della mia giovinezza
solevo prendere lembi
d'azzurro cielo,
luminosi raggi di luna
e con un ago fatato, ricamare
il vestito ai desideri.


La vita però ha sconvolto,
stracciato i preziosi disegni.

Forse i miei erano sogni cuciti
con un'imbastitura d'esili fili
o forse non ho saputo sognare.

Ed ora, invecchiando, disillusa,
sento di assomigliare
non alla ricamatrice di un tempo
ma all'esile ago da ricamo
rinchiuso nella scatola azzurra
dei sogni perduti.

Un ago che ancora
ardentemente spera
in mani sapienti
che sappiano infilare nella cruna
fili d'arcobaleno
per ordire
nuove, damascate trame d'amore.

 

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3 recensioni:

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  • mirtylla il 20/12/2011 17:45
    Versi che accarezzano un passato dove i desideri sono teneri ricordi che ancora aspettano d'essere colti tra le malinconiche e profonde note del tempo che scorre.
  • cristiano comelli il 20/12/2011 17:14
    Sarò forse un illuso, cara signora Loretta, ma credo che la vecchiaia non sia l'assassina dei sogni; è quell'età che ci consente invece di parlare con essi con quel pieno di realtà che ci siamo fatti negli anni che abbiamo alle spalle e ci insegna davvero a guardare i sogni negli occhi. È come se, da giovani, coltivassimo sogni e da vecchi ne raccogliamo i frutti. Intendiamoci, non dico che si debba aspettare l'età avanzata per coccolare i proprii sogni. Dico soltanto che, intanto, è bello continuare a sognare durante la fase a torto definita discendente dell'età (discendente è per chi, altrettanto a torto, ritiene di non avere più nulla da chiederle) e poi aggiungo che i sogni, avanti con gli anni, impariamo a depurarli da certe nostre forzature e ingenuità. Io non so se arriverò a quella fase ma se ci arriverò, una delle prime cose che farà sarà invitare i miei sogni a cena o a pranzo, uno per uno, e chiedere loro di rivelarmi quello che di loro non avevo capito o voluto capire durante la mia fase più giovanile. E quando, per caso, ci sentiremo esseri passivi, i sogni saranno sempre lì a ricordarci che sono sorti e si sono consolidati e sviluppati grazie a noi. Le pare poco? Cordialità e complimenti.
  • rosanna gazzaniga il 20/12/2011 12:47
    Il passaggio dal sentirsi parte attiva nel gioco della vita, ad una passiva rassegnata attesa, di qualcuno che ci doni ancora affetto, è lento ma forse ancora reversibile. In questi incantevoli versi, la metafora della resa, lascia un gusto alquanto amaro.

14 commenti:

  • Bianca Moretti il 22/12/2011 21:21
    L'ago e il filo... La vita e il sogno... L'uno non potrebbe esistere senza l'altro... i sogni ricamati sulla tela potranno deteriorarsi con il tempo, persino lacerarsi ma resteranno intatti e vividi nel cuore di chi li ha generati, che si siano realizzati o meno... L''importante è averli avuti!
  • Anonimo il 22/12/2011 01:06
    buon Natale Lory, non vi è ago che possa cucire una veste per questa bellissima poesia, ma solo la tua caparbietà di grande donna. ciao Salva.
  • giuliano cimino il 22/12/2011 01:05
    versi che esprimono speranza.. per il tuo futuro brindo con te poetessa
  • Salvatore Maucieri il 20/12/2011 21:50
    Bellissima poesia Loretta. Complimenti. Auguroni. Ciaooooo
  • Ettore Vita il 20/12/2011 21:45
    Gentile Loretta m. la tua vena poetica è fertile perchè si alimenta della sofferenza e dalla speranza, dei chiaroscuri che emergono da questa tua bella composizione.
    I sogni sono belli ed interessanti in sè, anche se non si realizzano. Tutti abbiamo conosciuto la delusione e l'illusione.
    L'importante è ricominciare e tu ci inviti con versi nobili e belli, a ridisegnare il nostro avvenire con l'amore che tutto muove e nutre. Auguri di bun Natale
  • Don Pompeo Mongiello il 20/12/2011 18:06
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua veramente bella!
  • Alessia Torres il 20/12/2011 17:31
    I tuoi desideri ricamati dall'ago dell'amore e scuciti dalla sorte potranno ancora rinascere con nuovi e migliori arabeschi dorati...
    Questa poesia è bellissima!
  • Gianni Spadavecchia il 20/12/2011 16:16
    Altre trame d'amore arriveranno.. Titolo incisivo, piaciuta.
  • mariateresa morry il 20/12/2011 13:18
    Gli ultimi due versi sono veramente alti ed intensi... E ti par poco essere, come dici, simile all'esile ago? Che sarebbe della ricamatrice senza ago? L'ago poi, se non sai dov'è, punge all'improvviso... Io vedo molte cose positive in questo ago!!
  • silvia ragazzoni il 20/12/2011 13:10
    Bellissima Loretta, dolcissimo il tuo cuore!
  • senzamaninbicicletta il 20/12/2011 10:31
    sono versi molto intensi che esprimono fortemente uno stato "naturale" tanta nostalgia e nel contempo una grande voglia di vivere che non deve essere messa da parte. splendida la metafora del ricamar trame di sogni. Sei bravissima, complimenti
  • Anonimo il 20/12/2011 09:46
    ... ardentemente speri... e la vita con il suo mistero sa sempre regalare sorprese, vedrai! auguri Lor, per tutto!
  • karen tognini il 20/12/2011 09:33
    Sei unica Loretta... hai un bel cuore... e un'anima sensibilissima... cerca di ricamare ancora la vita.. ne vale la pena!!!
    un bacio grande
  • Angela Francesca Russo il 20/12/2011 09:11
    che dire che di questi bellissimi versi, celati di tristezza ma pieni di speranza...

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