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A volte

In ogni mia decisione c'è tutto me stesso;
Mi faccio i complessi pur di far contenti gli altri,
sono così e così mi va bene.
A volte però, sento la necessità di stare un po' solo
e mi capita di ripensare al mio passato,
ed anche a ciò che diventerò, naturalmente.
Raramente, pur riflettendo sui miei errori,
penso che li cambierei.
Ma c'è un punto dolente del mio passato, dove colpa non ho.
Ho sperato di avere qualcosa, di realizzare un desiderio.
Ho pregato Dio affinchè mi aiutasse ed in effetti lo ha fatto...
Forse però, e scusatemi, non mi ha aiutato come volevo,
ha solo rimediato al suo errore.
E adesso il suo aiuto lo sto pagando, con immenso dolore;
Mi chiedo se sia lì ad aspettarmi.
L'unica risposta che invece riesco a darmi è che sono io a non aspettarlo più.

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • cristiano comelli il 21/12/2011 19:33
    Da credente, caro Gianni, ritengo che Dio ci attenda sempre. Lui è immensamente più dell'uomo, ma per amore dell'uomo stesso accetta di calarsi nei suoi ritmi, con l'amore e la discrezione che gli sono sicuramente proprii. Quanto al discorso sulla solitudine, concordo assolutamente; la necessità di restare soli per qualche momento non deve essere demonizzata ma anzi, direi, lodata perchè è stando da soli che impariamo a ordinare i nostri pensieri e a capire come donarci meglio agli altri, dove abbiamo sbagliato o dove possiamo fare meglio. Impariamo a capire che non si potrà mai parlare con gli altri se prima non impariamo a parlare a noi stessi. Senza infingimenti nè scorciatoie. Ricambio di cuore gli auguri di buon Natale (diciamo ottimo, bando al risparmio che già ci stanno impoverendo economicamente) e naturalmente di uno straappagante felice anno nuovo.

7 commenti:

  • gianny losito il 22/12/2011 17:13
    io ci sono... anche se so già di poter solo alleviare per un momento il tuo dolore... ti voglio bene...
  • Vilma il 21/12/2011 18:31
    Bella riflessione, versi molto significativi
  • Anonimo il 21/12/2011 17:17
    non so cosa tu abbia passato... ma credimi molti di noi, compresa me hanno pensato ciò che tu hai scritto... poi alla fine gli eventi della vita ci portano a pensare che se anche noi avevamo pensato di non aspettarlo più... Lui ci ha capiti e si è seduto per aspettarci... molto bella questa tua poesia nella quale ci partecipi i tuoi intensi sentimenti bravi gianni un abbraccio carla
  • mariateresa morry il 21/12/2011 17:13
    Spada! Ma lo sai che ho riconosciuto il tuo stile sin dalla prima riga, leggendo le poesie del giorno, dove il nome appare alla fine.
    Al orimo veros ho detto, questo è Spada.. come vedi ti si riconosce e se uno ha uno stile, vuol dire che come persolnalità c'è ! C'è del mistero in questa composizione, un fatto che tu solo sai... tuttavia mi sento di dirti una cosa. Se l'ultimo verso si riferisce al Signore, devo dirti che Egli non aspetta, nè chiede che tu lo aspetti. Il Signore va incontro e la vita davanti a te è tanta per sapere come andrà a fine... Comunque seu sempre molto abile a rendere il tuo stato d'animo, a comunicare le tue problematiche interiori. Questo è perchè sei semplice e credo anche sincero con te stesso.
  • Marco Ambrosini il 21/12/2011 16:30
    so quello che hai passato anche se non posso comprenderlo appieno ma ti sono accanto
  • senzamaninbicicletta il 21/12/2011 16:13
    è un introspezione molto espressiva. tanto significato. bella
  • karen tognini il 21/12/2011 15:56
    Molto bella Gianni... introspettiva di un momento.. un ricordo che ancora fa male...
    Complimenti...

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