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Presenze perdute

Oggi a lezione di tristezza
il cantore
porta uno scarto variopinto
di stelle lontane
pensando che il pianto appreso
sia meno fragile
più vicino alla porta dove abita
la ragazza dagli occhi azzurri
attesa
da sempre..

Ma ciò che apprende
il cantore
è solo una fatale delicatezza
un lieve incanto che rimane
nelle pigre nebbie
dell'autunno

e più volte
dovrà ritrovare una parola
pericolosamente detta
persa nel vento marino
e in quel sospiro pratico
che porta talvolta
a dimenticare l'affetto

Chi canta sa
che non si può davvero amare
se tutto tace
se tutto appartiene ad un luogo
scomparso..

L'amore vuole le sue elegie
e i suoi sguardi
di scimmie dispettose.

 

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2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 26/12/2011 20:41
    molto originale complimenti roberto
  • karen tognini il 26/12/2011 09:39
    Bella bella Roberto... l'amore è un canto... dispettoso ma melodioso... L'amore vuole le sue elegie
    e i suoi sguardi
    di scimmie dispettose.

    piaciutissima... bravo!!!

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