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Il fiume scomparso

Se la Sapienza avesse bisogno
di un contatto costante
con Dio
per indirizzare
le preghiere verso
pensieri trattenuti
forse non basterebbe una vita
a cercare quell'Amore
che è diventato un giardino
di alberi piantati insieme

Se la Sapienza fosse una canzone
da cantare verso i monti
senza temere il peso
di una voce
ascoltata una sola volta
e mai dimenticata

Le rocce millenarie
ci presterebbero alcuni dei loro anni
e le loro rughe asciutte
per farci trovare
quel fiume scomparso
in giorni ormai lontani

Ed io potrei rivederti
oltre i fiori di pesco
quale fanciulla
che si avvicina
e non vuole lasciare la festa

Una preghiera ben indirizzata
è sempre un incontro
dove la sapienza
festeggia l'amore

e dove si sente
solo un rumore lieve
di remi
sul fiume.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 26/12/2011 20:30
    mi fa pensare al re salomone quando chiese a Dio la sapienza, notevole compimenti
  • Anonimo il 26/12/2011 19:48
    meravigliosa lirica roberto complimenti di cuore...
  • Vincenzo Capitanucci il 26/12/2011 19:47
    Bellissima Roberto... cos'è la Sapienza... se non un Viso dell'Amore...

    Stupenda chiusa... mi ha fatto sottil-mente pensare alla seconda navigazione di Platone..

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