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Assenza

Sa confondersi
e nell'incrocio dei venti,
separa anche l'alito del canto
che scivola, sulle spalle
e poi sul collo si anella.
Mi fa scialle negli inverni
più bianchi,
dove gelano le lenze sul fiume
e le cime rosate dei monti,
coralli che fendono il cielo.
Ha pallore di notte,
mescolato al bianco lenzuolo
che inzuppato d'insonnia greve,
pesa sulla diafana pelle.
Sa uccidere i sogni,
strangolarli con fili di nubi
che annoda fino a farli morire
e distesi li lascia
sul prato.
Non esiste di limpida ampolla
il rivolo chiaro che nutre
e disseta l'arsa mia gola
che pronuncia
distorte parole.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Auro Lezzi il 24/01/2012 07:05
    Un vero ricamo questa poesia... Della miglior tradizione della Manu.

3 commenti:

  • Manuela Magi il 27/12/2011 10:55
    Grazie ragazze, auguri.
  • Vilma il 27/12/2011 10:16
    versi molto belli... buone feste
  • Anonimo il 27/12/2011 08:31
    assenza... mancanza forte che genera solitudine incomprensione...
    bellissima questa tua piena di meravigliose metafore...
    tra i preseriti... brava
    carla

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