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Claustrofobia

Dentro quel buco
chiuso col cemento
c'è anche un po' di me
lo so non si respira
chi verrà a salvarci?
chi verrà a svegliarci?
Qui è tutto buio
e i vermi ci divorano
le muffe ci consumano
lo so che siamo morti
ma una parte di me
continua a scrivere
una parte di me
continua a vivere.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Auro Lezzi il 29/12/2011 17:14
    Credo che quella parte imperterrita continui ad amare...

5 commenti:

  • rosanna erre il 11/01/2012 17:42
    Mi ha colpito molto quel plurale, quel "noi". Può sottointendere che parli ad un'altra persona, o anche a uno dei tuoi "te stessi" oppure si può intendere come "tutta l'umanità"... mi piace questa multipla valenza.
  • Anonimo il 30/12/2011 08:45
    descrivi ciò che accomuna quasi tutti gli uomini : il rimpianto dell'amore non celebrato che marcisce... la paura di vivere con pienezza l'esistenza... e la speranza di quella parte viva che catalizza la voglia di amare ancora. Lessico semplice ma impeccabile. Mi piace molto.
  • rosaria esposito il 29/12/2011 21:27
    la legge del compasso... se vuoi leggila "il compasso"
  • mirtylla il 29/12/2011 14:49
    Un poeta continua a vivere anche dopo la morte, vive nelle sue opere, vive in chi lo legge vive in quegli attimi che ha posato in versi...
    Comunque, permettimi una battuta, meglio dare scacco matto ai vermi facendosi cremare...
  • - Giama - il 29/12/2011 10:36
    Nè vita nè morte, ma al limite di entrambe: paura del vivere o del morire, o forse più, di rimanere in bilico tra i due stati senza mai stare in nessuno dei due completamente; una sensazione fortemente e sapientemente espressa in questa tua opera!

    Grande Vincenzo
    ciao caro

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