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Non sarai una signora

come quella volta che sbattesti la testa contro il muro
per vedere cosa c'era dentro
e rotolasti a lungo sull'erba
per mantenere nel cuore ed in gola
l'aroma della natura
sapevi lanciarti nel cielo
ma poi non conoscevi l'arte di scendere
ma andava bene così
e anche quando qualcosa ti faceva piangere
le lacrime parevano una celebrazione di un istante
come se ogni attimo comunque
dovesse essere amato a prescindere dal suo sapore
è per questo che sei qui
e forse non te ne andrai mai
e non diventerai mai una signora
le signore piano piano si induriscono
e non sanno più guardare a chi sbaglia
con occhi colmi di riconoscenza.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 09/07/2016 13:19
    Scusa voleva essere una recensione.
  • Raffaele Arena il 06/01/2012 00:00
    Se posso permettermi una banale citazione questa tua poesia mi ricordo "non sono una signora" la canzone della Bertè. Però è meno sguaiata, colpisce qualcuno in particolare, c'e' sotto uno stato emotivo anche di affettto nei confronti di questa persona. Apprezzarta parecchio.

2 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 09/07/2016 13:19
    Bella e quindi apprezzata.
  • Anonimo il 24/01/2012 10:55
    Bene, poema intriso di saggezza, condivido il pensiero e aggiungo che di "signore" ne sono piene le fosse...

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