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Stracci di lino

Creati in carne,
pelle come linea di confine:
siamo sarti dei nostri abiti,
imbastiamo ció che ci disorienta,
indosseremo un manto ben calzato.
La veste è nostra figura all'apparire,
sotto sta nascosto il cuore.
Ripareremo l'anima con stracci di lino,
sfilacciato senza trama ma steso al sole,
saranno i legacci di un Dio che non ci vuole.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 02/01/2012 21:07
    Teresa, già dalla prime poesie avevo notato che il tuo stile è alquanto particolare; questa poesia in qualche modo mi ha parlato con immediatezza, senza filtri, e mi ha sedotto. Ho dovuto leggerla più volta, ma ne è valsa la pena: è una perla! Mi piace la tua ode all'uomo come creatura fatta di carne, naturale, dotato di cuore e capacità di forgiarsi il proprio futuro e di rammendare da sè le ferite lancinanti dell'anima: dobbiamo essere forti davanti al dolore, non c'è consolazione. Bella poesia

4 commenti:

  • Teresa Tripodi il 02/01/2012 21:17
    Semplicemente grazie
  • Alessandro il 01/01/2012 16:46
    Bell'accostamento apparenze-vestito su misura.
  • Teresa Tripodi il 31/12/2011 18:54
    Grazie mille Ignazio e buon anno
  • Aedo il 31/12/2011 18:21
    Si spera di uscire fuori dagli "abiti", che limitano il nostro vero essere. Bellissima poesia!
    Ignazio

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