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Gennaio

Non odo ancora il vento.
Presto scenderà per le valli,
carezzando i clivi boscosi
spargendo il seme d'inverno.
E gli alberi, soli,
a guardare stupiti il pallore.
E gli uomini, stanchi,
a lasciare labili impronte.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Maurizio Cortese il 02/01/2012 15:21
    Resa in modo superbo la biunivocità uomo-natura in questa stagione, dove il paesaggio brullo e l'aridità umana richiamano stanchezza e desiderio di riposo, in vista di nuovi orizzonti.

5 commenti:

  • Ferdinando Gallasso il 21/12/2012 08:04
    Bellissima poesia, intrisa di suggestioni invernali.
  • mauri huis il 08/04/2012 09:50
    Bella poesia d'un gennaio lontano dalle mie corde ma non per questo meno vero.
  • Anonimo il 02/01/2012 22:40
    Sono quegli uomini che lasciano impronte labili come la loro stessa esistenza che siglano il messaggio pessimistico della tua poesia. Molto bella, non smetterò di apprezzarti, mi piacciono sempre i tuoi versi
  • rosaria esposito il 02/01/2012 21:03
    bella! pennellate di poesia, come rugiada sulla coltre bianca e taciturna d'inverno.
  • mariateresa morry il 02/01/2012 09:36
    GENNAIO è il mio mese... hai reso molto bene il senso della vita silente, ma non morta, che questo mese dell'anno conserva... vedo immagini della campagna veneta, coi suoi pioppi alti e spogli, i cieli illividiti... la metto tra le preferite! Buon anno Dantes

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