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Saremo noi, non voi

Noi che ci svegliamo nel buio
Baciamo i nostri figli e andiamo a lavorare fischiettando
per un misero stipendio

Noi responsabili di produzione
Che rientriamo alla sera preoccupati
Ci addormentiamo tardi e ci svegliamo presto

Noi che alle 6, 15 spegniamo la sveglia
E restiamo un attimo a pensare
Per organizzare la giornata ai nostri dipendenti

Noi che non abbiamo lavoro
E ci inventiamo nuove professioni
Perché abbiamo figli e impegni da rispettare

Noi popolo normale salveremo la nostra Italia

NON
Voi ipocriti onorevoli da farsa pirandelliana
Voi attori, calciatori, presentatori
Milionari senza logica, difensori dei diritti solo quando non contrastano con i vostri liberi principi:
non si tocchino i vostri benefici.

NON
Voi ricchi imprenditori che pregate per la patria
e producete su altre terre, sfruttando la debolezza di popoli affamati
Voi mercanti di una religione senza credo
professate l'uguaglianza solo se è mantenuta la distanza

siamo sempre e solo noi il futuro di questa bella Italia
il popolo che crede nel lavoro.

 

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5 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 10/01/2012 15:19
    Mi associo a queste illustri considerazioni che dovrebbero fare tutti, ma tutti gli italiani. Complimenti.
  • Vincenzo Capitanucci il 03/01/2012 14:40
    Bellissima Cesare... Noi popolo normale... salveremo l'Italia... pur portandovi sulle nostre spalle... che p..
  • Alessandro il 02/01/2012 18:22
    Bellissima, rappresenta il grido inespresso di molti contro la mediocrità di chi si crede intoccabile.
  • ELISA DURANTE il 02/01/2012 18:21
    Una poesia di forte denuncia e di grande speranza e fiducia nel popolo, in quella grande parte di popolo le cui radici sono rimaste vive nonostante sia passato l'incendio. Complimenti, mi è piaciuta moltissimo, tanto da farmi venire i brividi...
  • loretta margherita citarei il 02/01/2012 17:06
    è così e dovrebbe essere così cesare ma la gente onesta è sempre presa a calci nel sedere, e a mio giudizio è anche colpa dei sindacati di base che si sono dimenticati dei lavoratori, il potere ha dato alla testa e da alla testa a tutti, buon anno amico super caro

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