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Sabrina è tornata

Sabrina è tornata.
L'ho vista mentre ero al bar dei delfini.
Aveva negli occhi canestri di dolore
e le braccia svuotate di affetti immortali.
Sabrina era come accecata
non vedeva al di là delle sue lacrime
e tra le braccia deboli
stringeva una possente e disperata pena.
Non scorgeva gli zingari assiepati
all'ombra dei vecchi lampioni
che vendevano fazzoletti di miseria
per un pugno appena di sorrisi.
Non faceva più caso ai gatti acciambellati
sulle rive di un Tevere ammorbato.
Sabrina è davvero tornata.
Ma è impalpabile come una visione

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • roberto caterina il 03/01/2012 11:38
    Sabrina che torna... Ha qualcosa di surreale e doloroso.. un po' come il "Dove sta Zazà" di Gabriella Ferri e l'angoscia è un'impalpabile visione...
  • senzamaninbicicletta il 03/01/2012 11:06
    sabrina è tornata. nella sua disperazione? o dalla sua felicità? alcuni interrogativi senza risposte in un discreto ermetismo. Molte immagini inusuali di un panorama romano che traccia sentimenti e angosce. Una poesia molto ben scritta che mi è piaciuta molto. Complimenti

1 commenti:

  • anna marinelli il 03/01/2012 11:35
    nella sua disperazione per aver perduto l'amato figlio!
    grazie per la lettura e per il commento.

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