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Notte d'estate

Vorrei con un raggio trafiggere il buio
del tuo mondo a me ancora sconosciuto.
Vorrei per incanto intraprendere il viaggio
nel tuo paese a me ancora nemico.

Il cielo parla ancora, e l'aurora
non è ciò che è, qui dalla gabbia
la terra si fa più fredda, nebbia
invade le mie sbarre affollate.

Vorrei per magia invadere la tua città,
chissà se una notte almeno sarà la mia.
Vorrei con il canto stringere il cuore
del tuo fosso per me ancora silenzio.

Eppure, la pioggia racconta storie...
pure se una e sempre la stessa.
Il sole si fa sempre più debole, muore
con il tuo io gigante nel nulla.

 

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2 commenti:

  • augusta il 23/03/2012 13:31
    mi piace la chiusa, bravo
  • Alessandro il 04/01/2012 00:11
    Il desiderio traspare, potente e straziante, dopo ogni metafora, sino a un finale crepuscolare e di forte impatto.

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