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Vampiro!

Ti amo e ti venero
come un cristiano
il suo Dio
ti amo anche quando
dal tuo letto mi getti via
quando apri le lenzuola
ad un nuovo amante
quando inviti
al tuo banchetto
ogni grazioso fanciullo
della città,
e quando getti gli avanzi
anziché al tuo cane
-tanto caro-
a me, servo tuo.
Vampiro assetato di piacere
vieni a me
solo nelle notti magre
senza vittime
avvicini le tue labbra
al mio petto nudo
e con denti aguzzi
squarci la mia carne,
come una madre
allatta il suo piccolo
io allatto te
con sangue e amore
mai ricompensato.
Vipera spietata.
Diavolo insaziabile.
Ti amo anche quando
sfinito
privo di ogni energia
persa per riempire te
mi cacci via dal tuo castello,
ed io
come un pazzo ai cancelli di ferro
urlo il tuo nome
invoco la tua clemenza.
Mia Dorata, mia Regina
divorami!
Io sono tuo.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 20/01/2012 23:52
    NOn vorrei essere l'autore che descrive però in modo convincente chiaro e anche in un certo senso ironico, la condizione di dipendenza che è comune a tanti amori, che in questo caso definirei puramente carnali. Ci vuole una bella cura di bistecche e zabaioni per resistere eh?

3 commenti:

  • Alessandro il 11/01/2012 00:39
    Tra amore ossessivo e masochismo... dare a lei tutto, anche il sangue, lasciarsi sfruttare... molto interessante.
  • Francesca La Torre il 10/01/2012 14:37
    Direi che e' vero amore, ma di quelli che fanno tanto male finche' ad un certo punto per difendersi e sopravvivere, bisogna far finta che non esistono. Piaciuta molto.
  • Anonimo il 07/01/2012 16:59
    Bella! Capisco quando dici "un linguaggio più scarno e diretto": in questo caso è il modo più convincente per parlare di una creatura tanto spietata.. Non male

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