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Bloccata al mio posto

Occhi sbarrati pieni di paura
mani sudate in cerca di aiuto
anima lacerata da ciò che non ho.

Un vuoto dentro che riempie ogni angolo
panico di quello che sarà
sapendo che mai nulla cambierà.

Scrutare il nero della notte
sperando di trovare risposte
riempirsi di quella forza che serve.

Oggi come ieri
domani come sempre
sarò bloccata al mio posto.

Ripongo le chiavi sotto allo zerbino
ho creduto per un attimo che sarei andata via
ma mi sbagliavo.

Chiudo i miei sogni al loro posto
riapro gli occhi sulla mia vita
e resto dove serve che io stia.

 

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8 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Ugo Mastrogiovanni il 07/01/2012 16:40
    Il titolo di questa poesia è di per se una trattazione introduttiva e semplificata allo studio del personaggio protagonista, un prolegomeno, come si suol dire con un termine tecnico. L'autore sfrutta questa forma artistica allo scopo di sviluppare il suo tema-problema che sa di aver già risolto. È un vortice di versi offerti all'etica insita nell'io sovrano che ben sa quando immolarsi. La tormentata realtà, perfezionata da inflessioni meste e dolenti, si evolve piacevolmente con "quella forza che serve", unico mezzo per evitare irrimediabili errori. Quindi il tono cambia con una sequenza dallo stile arioso e gradevole, come il passaggio di un accorato sermone, "resto dove serve che io stia", decisione che convince anche il lettore, partecipe, attento e interessato allo svolgimento dell'azione fin dal primo verso. Complimenti.
  • senzamaninbicicletta il 07/01/2012 16:09
    una poesia molto ben scritta e per stile e descrizioni mi ricorda un'altra autrice del sito, anch'essa molto brava. Simile anche per i contenuti tanto ben delineati poeticamente quanto tristi. Una scelta di immobiltà che sembra non essere senza ritorno come un pozzo senza fondo in cui si cade. Poesia piena di significato (purtroppo non apprezzabile) scritta con una gran bella penna. brava

8 commenti:

  • stella luce il 11/01/2012 08:57
    grazie Gianni... e Giuliano sempre carinissimo vedi il vissuto e lo scritto sono spesso in simbiosi un po' presente un poco passato...
  • giuliano cimino il 11/01/2012 01:06
    Mi auguro che tu non stia vivendo questa oppressione.. vorrei che non lo fossi perchè non lo meriti, ma spero di sbagliarmi e che questa non si riferisca al tuo presente.. poesia struggente ed emozionante come sempre Tu per me amica mia ti abbraccio
  • Gianni Spadavecchia il 09/01/2012 14:03
    Sei bloccata da qualcosa che appare a te più forte, ma forse non lo è. Non rimaner bloccata al tuo posto, muoviti, crea un terremoto tra te e la tua vita.. piaciuta molto!
  • stella luce il 09/01/2012 11:29
    grazie per la vostra cara attenzione... se potessi vi abbraccierei tutti quanti... non sono una poetessa e tanto meno una scrittrice, amo spesso dire che ho mille cose nella testa, nel mio cuore che aspettano sono di venire fuori, solo che io non sono capace di esprimere tutto quello che ho dentro e... leggere i vostri commenti, sopratutto in giorni come questi mi fanno un bene enorme... GRAZIE...
  • mariateresa morry il 07/01/2012 16:07
    Per Roby: non è così generalizzata la cosa, come credi... e vorrei davvero che anche la cara Stella se ne rendesse conto... la forza è solo dentro di noi, nessuno ce la può dare!...
  • Alessandro il 07/01/2012 15:46
    Rimettere i sogni nel cassetto e chiuderli a chiave... un ritorno brusco alla realtà.
  • roberto caterina il 07/01/2012 15:18
    Purtroppo queste esperienze - essere bloccati al proprio posto- aumentano esponenzialmente con l'età...
  • mariateresa morry il 07/01/2012 13:55
    Una sola domanda Stella: dove è " che serve " che tu stia? A che cosa serve? e soprattutto: chi lo ha detto?..

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