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Naufraga

È lieve questa brezza che mi prende,
in queste prime ore del giorno.
Il silenzio del lago, fermo. Ed io qui.
Abbandonata.
C'era un tempo in cui uscivamo sempre,
anche quando il vento sconvolgeva le onde.
Io e te. Soli e liberi.
Dove sei!...
In questo cielo aperto, mi sciolgo alla tristezza.
Senza te, sono niente.
Naufraga, mi ritrovo qui. A riva.
Vivo, queste ore di silenzio che urlano il dolore
e, barcollo. Perché non ho più remi.
Oggi, lo sguardo limpido del lago, mi emoziona.
Ma vorrei rompere gli ormeggi e andare.
Per ritrovarti,
un'ultima volta, pescatore:
per poter navigare nel lago del tuo cuore.

 

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1 commenti:

  • Pit Martin il 08/01/2012 23:36
    intensa e malinconica

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