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Viaggio nel Tunnel

Alla fine un cerchio di luce
punto di arrivo per me che parto...
Un viaggio senza meta,
sogni,
desideri,
un bagaglio pesante da trasportare.
Man mano qualcosa si perde,
è lungo il viaggio,
il resto lo stringo fra le mani.
Come un bambino che,
ingordo dei suoi dolci,
li inghiotte velocemente,
da tenerli per sempre con sè.
Entro nel tunnel,
so che non arriverò mai alla fine,
riuscirò da dove sono entrata.
Cerchio di luce io non voglio vedere,
chiudo gli occhi e ti sento,
dolce venticello che spifferi,
il tuo ossigeno mi rinfranca delle mie paure,
del rumore.
Picchia forte nelle orecchie,
rimbomba nella mia testa,
non è musica.
Ne conto le note, una scala,
senza pause...
sfianca il rumore.
Imparo a contare ogni secondo che passa...
Padre nostro che sei nei cieli...
ma mi perdo,
la risposta è sempre la stessa
e perchè non io?
Padre nostro che sei nei cieli...
ricominciano le mie preghiere,
le ripeto,
meccanicamente.
Lì in quel viaggio sono sola,
io e la solitudine,
io e il niente.
Quanto tempo è trascorso?
Ho perso il conto dei minuti,
le mani addormentate,
protestano.
Il tunnel ha smesso di violentare il mio corpo,
è finita,
vado.
Lo so sei sempre lì, ad aspettarmi.
Eppure per una volta vorrei addormentarmi,
svegliarmi e gridare:
è stato un sogno, un brutto sogno.
Ma so che non sarà mai così,
i sogni a volte tradiscono.
Le mie lacrime dove sono finite,
fiume in piena le hai trascinate lontane,
da me.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 12/09/2012 07:38
    ... un viaggio nel cuore
    della notte,
    ottima..
  • cristiano comelli il 09/01/2012 19:05
    Augurandole buon anno, vorrei fraternamente dirle che quel "Padre nostro che sei nei cieli" non è per forza meccanico, sono certo che lei, quando lo pronuncia, sappia sintonizzarsi a meraviglia con il suo cuore; se abbiamo un cuore che cerca quelle parole e le fa sue, abbiamo capito dove sia la vera felicità. Quel Padre Nostro è la garanzia che il tunnel che tutti percorriamo non sarà stato percorso invano, nè per noi stessi nè per gli altri. Cordialità e complimenti per la poesia.

2 commenti:

  • Vincenza il 22/01/2012 00:59
    grazie. Il testo nasce dall'esperienza e soprattutto dalla sofferenza che provo tutte le volte che devo fare i controlli con la RMN, è inoltre legata al mio conflitto interiore con la malattia...
  • loretta margherita citarei il 09/01/2012 20:50
    un po complessa come poesia, apprezzata

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