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Poesia piano bar (2)

Sagome di gatti sopra i tetti che scottano,
e una luna,
né basta una,
puttana e rotonda,
ad illuminare i marciapiedi
e a lasciare sagome i gatti
sopra i tetti che scottano.

Musica Jazz di sottofondo che ti accompagna nel suo spartito,

stanotte i bar stanno giù nel sottosuolo
sotto giuramento che,
da sotto di loro,
stanotte solo non uscirai.

un assolo di tromba

e belle donne
e uomini soli

Gomiti appoggiati ai banconi.

Donne con gonne, corte,
con i tacchi.

Sinfonia che scioglie l'atmosfera

ed io ci affondo dentro
come quell'oliva affonda nel tuo martini dry.

Ma stanotte no,
stanotte non cerco compagnia,

solo sinfonia,
per scrivere un'altra poesia.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Philip il 11/01/2012 20:33
    Descrizione dell'ambiente che fa da sfondo alla situazione meravigliosa... mamma mia!!! Non ci sono parole... è assurdamente spettacolare!
  • Raffaele Arena il 10/01/2012 22:52
    Sembrava di essere in un locale in stile newyorkese di un tempo, in stile film alla Allen, davvero piaciuta. Rende l'atmosfera e buono il ritmo e la sensazione espressa!

6 commenti:

  • Teresa Tripodi il 19/01/2012 16:37
    la prima parola che mi è venuta in mente è una parolaccia... ma non la scrivo... hai capito però... maledettamente bella... stop.
  • Francesco Di Lorenzo il 11/01/2012 13:49
    Mi piace, molto bella.
    Le immagini sono tra la decadenza ed il feeling con la notte, il che rende tutto ottimo.
    La prima strofa è, secondo me, la migliore perchè è vero, basta una sola "luna puttana e rotonda"
  • Vincenzo Capitanucci il 09/01/2012 16:47
    Bellissima Stefano... splendido assolo di tromba... e la notte nei bui scantinati... diventa Poesia...
  • Anonimo il 09/01/2012 16:27
    jazz che nasce a New Orleans come musica popolare la cui paternità si può attibuire a Buddy Bolden, viene poi raffinata negli anni, bella questa poesia che ci riporta indietro in locali da te ben descritti con un sottofondo di questo suadente e malinconico ritmo o swing. Gomiti sul bancone in compagnia di donne con gonne corte mentre asapori un martini... bravo stefano... complimenti anche da parte mia un abbraccio carla
  • STEFANO ROSSI il 09/01/2012 15:35
    Grazie maria accidenti!!! i mitici Jack e John, gli aodri e ricevere un complimento del genere quasi mi commuove! sono contento che ti sei riconosciuta e che hai afferrato a pieno la mia poesia..
  • mariateresa morry il 09/01/2012 15:32
    Complimenti ragazzo fiorentino! Questo è un bellissimo pezzo, mi ricorda Jack Kerouac e pure l'altro " matto " di John Fante... molto americano, ma non d'imitazione. Mi ci riconosco in pieno, quando capito in posti con il solo intento di osservare per tirare fuori una ispirazione. Il poeta ( anche quello con la P minuscola) osserva , osserva e fotografa. C'è chi dalla realtà sa trarre la spina profonda che muove il verso.. non è da tutti. per farlo occorre essere come l'oliva nel martini dry... Bravo Rossi!

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