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Un appiglio

Lontano è ciò che voglio esprimere,
mi lascia un appiglio, come esca,
io abbocco: e la penna si muove;
la carta s'imbratta: una bozza.
L'azzeccagarbugli cerca appigli,
le donne cercano appigli e più,
gli appigli cercano loro e più.
Si svia dal punto chi è adescato,
si allontana dalla verità ma,
è quella che cerca e desidera.
Orsù, confondiamoci a vicenda
appigliamoci l'un l'altro con
pretese vane, discorsi vuoti, e
più, uno ancora, più, uno.
Una donna si è appellata a me,
l'arpione mi ha lanciato ma...
non per amare quanto per appigliare.

 

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2 commenti:

  • A. A. il 12/01/2012 17:11
    Carina, carina.

    Non è comica ma IRONICA.
    Ma è un'ironia sana. Il linguaggio deve essere leggermente sistemato con meno "più" e meno ripetizioni. Ma per il resto, la promuovo.

    Un saluto

    A. A.
  • senzamaninbicicletta il 12/01/2012 11:25
    anche divertente per molti versi ed esprime un significato molto soesso condiviso. bravo e saggio

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