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Er pollo

C'era na vorta un pollo
che fino a poco prima ch'er padrone
se decidesse de tiraje er collo
girava a petto gonfio p'er cortile,
co l'aria da sbruffone,
convinto ch'er padrone era gentile
p'er fatto che sia all'arba che ar tramonto
je dava da magnà quer che voleva
e se sentiva un re perchè pareva
che nisuno j'avrebbe chiesto er conto..

Mò l'ossa so finite
ne la ciotola rossa de un ber micio
er quale dopo avelle ripulite
s'appresta a 'n gran discorso che d'ufficio
se fa quanno che serve l'emozione
de ricordà er penziero de 'n cojone...

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 01/02/2014 14:02
    Quante verità in questa tua composizione scritta con la testa più che con il cuore. Ma colpisce anche il cuore perché è autentica ereale.
  • Don Pompeo Mongiello il 04/12/2012 16:29
    Veramente sensazionale nel dialetto nostro, e il più capito.

3 commenti:

  • mauri huis il 15/02/2012 20:56
    Non riesco a scrive perchè sto ancora a rride!!!!!
    Troppo simpatica: er pollo cojone!!!!!
    Troppo figo!!!!
  • ELISA DURANTE il 13/01/2012 19:24
    Carinissima! Chissà cosa ne penserebbe un buddista...
  • karen tognini il 13/01/2012 12:40
    troppo bella Giuliano... non dobbiamo fidarci di troppe carezze...

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