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Liana

Là dove le strade
tagliano il vento
per catturarmi intenzioni di sguardo
intidimite da filastrocche infuocate di paura,
ecco
lì partiva ribollente
e indomabile
come un serpente che ha conosciuto
la seduzione incandescente della sabbia
questo annientamento dell'anima
che ruggiva sotto vestiti sgualciti
e andava a rifugiarsi
con il bearsi pugnalante
di una iena compiaciuta e sazia;
uomini travestiti da porci
o porci che giocavano
a inventarsi
ultimo, infimo strato di uomini
Euro arrotolati
gettati in faccia
alla mia processione indifesa di lacrime,
mentre l'ombra d'acciaio del magnaccia
osservava dalla sua ennesima auto fiammante;
dalle luci fioche della notte
come grembo di vipere e falchi
uscivano
parti incuranti di essere maledetti
scie della consueta, asfissiante cantilena;
"Liana, sei solo una lurida puttana
animale di piacere
racchiuso in una figura umana".
Perchè scelsi di conoscerlo,
perchè il destino
con voce sghignazzante e stridula
mi impose di adorarlo
feticcio di lamiera
denti corrosi
da lupi di sigarette
e da quel suo contare banconote
mentre la morte mi danzava sugli occhi?
No, quella sera
l'oscurità non riuscì a catturare
la targa ferita del mio essere donna;
scappai
fino a non percepire più i respiri
fino a violentare le mie parole
fino a maledire le mie vesti
scintillava un'orchestra tra le stelle,
una mano d'avorio
sgusciando andava

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8 commenti:

  • cristiano comelli il 14/01/2012 00:16
    Grazie, Giama, a proposito dell'invito a darsi del tu per me ovviamente non ci sono problemi, anzi, mi fa molto piacere. Cordialità e grazie ancora per le attestazioni di stima.
  • - Giama - il 13/01/2012 23:58
    bellissima ed emozionante opera...

    la porta di quell'ignobile "gabbia" costruita attorno alla vita delle persone può essere divelta, le catene imposte forse già dalla società prima ancora che dal "magnaccia" possono essere spezzate...
    così è bello leggere questo messaggio così profondamente espresso in questa splendida opera!
    complimenti
    e un saluto!
    Gia
  • cristiano comelli il 13/01/2012 20:28
    DI nuovo grazie anche a Karen e Loretta, quello che mi dà forza e mi affascina è l'idea che una persona possa sempre crearsi una rinascita anche se tocca il fondo. Finchè vi è un solo respiro, abbiamo il dovere di credere nella vita. Liana lo ha fatto e mi auguro che le centinaia (spero non migliaia) di Liane sparse per il mondo facciano altrettanto. Cordialità.
  • loretta margherita citarei il 13/01/2012 20:23
    signor comelli, lei ha una bella anima, commossa dal suo testo, mi complimento
  • cristiano comelli il 13/01/2012 19:55
    Grazie ad ambedue, l'ho scritta pensando a quella ragazza che, grazie all'aiuto di don Oreste Benzi, si era liberata dalle catene della prostituzione. Cordialità.
  • karen tognini il 13/01/2012 19:55
    Senza parole... ennesima lirica splendida...
    sai spaziare da un argomento all'altro con grandissima maestria...
    sei sensibile...
    Complimenti Cristiano...
  • Anonimo il 13/01/2012 18:24
    come vede ricambio la sua gentile visita e mi imbatto in un capolavoro... bellissima questa lirica che tocca un tema forte...
    carne da macello senza più dignità umana... animale da piacere racchiuso in una figura umana... ma a volte come per magia le catene riescono a strappar via... ora Liana è libera e quell'animale è fuggito via... complimenti di cuore
    cordialità carla
  • Vincenzo Capitanucci il 13/01/2012 18:02
    Una Liana... sfuggita dalla giungla dello sfruttamento...

    Magnaccio:

    feticcio di lamiera
    denti corrosi
    da lupi di sigarette
    e da quel suo contare banconote...


    Liana - sussurra la voce della notte-
    guarda come canta il tuo sorriso
    come un diario vuoto e immacolato... dolcissime parole... Cristiano... ridoni vita... ad una morte nel cuore...

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