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Sogno rapine di risate

Fin dal chiaroscuro dell'alba
si delineano ombre
che si posano sull'intonaco del giorno
arabescando figure diafane
sui frontali degli austeri palazzi.

Quando ti coglie la malinconia
non si prospetta refolo di vento
che spazzi via il peso delle nuvole,
non si intravvede raggio di sole
o dardo di luce diamantina.

Nell'anima è soffusa la malinconia,
palpabile al pari della patina liquida
che si deposita
ed offusca
la mia figura riflessa
nello specchio,
che non oso più guardare.

Sogno rapine di risate
pettinandomi stancamente
con un pettine sdentato.

Alla moviola scorre la sabbia rosa
nelle bolle vetrose delle clessidre.

Mi lascio scorrere addosso
"pizzini" di calendario.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 30/01/2012 23:07
    Cosa posso dire? Ancora una volta un insieme di figure che esprimono forte sentimento come di tristezza, che capita nel periodo dove uno dovrebbe recuperare forze e invece i tempi e i mostri che ci dominano ci costringono a corrre sempre più veloci. E la risata diventa nervosa e ci libera della tensione.
  • Don Pompeo Mongiello il 25/01/2012 11:46
    Una poesia ove le metafore sono davvero azzeccate e lo stile scorrevole la rende musicale e veramente bella.

3 commenti:

  • anna marinelli il 25/01/2012 12:08
    grazie don Pompeo
  • Anonimo il 19/01/2012 20:25
    bellissime le tue metafore, bravissima
  • Alessandro il 18/01/2012 23:22
    Malinconia ben resa e con alcune metafore davvero azzeccate. Piaciute

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