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Naufraga dentro me

Un passo dietro l'altro,
Cammino sul ponte della nave che per anni ho costruito,

Percorro a piedi nudi le sue stanze vuote
Ma colme di ricordi.
Faccio scudo alle mie paure
Chiudendomi a riccio..

Spengo la mente..
Intimo al mio cuore di smetterla di battere,
Almeno per un pó..
Giusto il tempo di riprendere fiato,
Di sorridere guardando in faccia il sole.

La mia nave affonda,
Come un'inutile barchetta di carta
Ormai pesta..

Sono alla deriva
E mi ritrovo naufraga in un mondo
Che non mi appartiene,
Su un'isola a me sconosciuta..

Circondata da figure astratte
E dall'aspetto tetro..
Dove sono finita?

Sono naufraga nel mio io..
Un cuore che batte per inerzia..
Senza forza nè fiato..

Non ho neanche una scialuppa
Per cercare di mettermi in salvo...

É buio e lo sarà anche domani...
Si sono spente le stelle,
Non ho più un faro
Pronto ad illuminare il mio cammino..

 

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3 commenti:

  • vasily biserov il 21/01/2012 16:29
    la risposta che stai cercando è dentro di te, proprio dentro di te... ripartire da te stessa per costruire una realtà decente! molto profonda!
  • Gianni Spadavecchia il 20/01/2012 14:53
    pronto ad illuminare il tuo cammino c'è la tua forza interiore.. e fa sì che questo posto sconosciuto diventi tuo! Bella roxy
  • Alessandro il 20/01/2012 13:58
    Sofferenza e disorientamento, in un mondo troppo grande non troviamo la luce del faro e va in pezzi la fragile nave che abbiamo costruito... molto apprezzata.