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Il saltimbanco

Si apre il sipario
di un grande teatro,
un solo attore, tanti personaggi.
Con un po' di fantasia,
e una buona dose di empatia,
viaggio nell'anima della gente.
Scruto, osservo, ascolto,
non mi faccio sfuggire niente
Come chi studia le stelle,
e poi sentirle sulla mia pelle.
Eccomi in una acerba adolescente,
entro nella sua mente:
"primi amori, dolci batticuori,
pianti, forti timori".
Poi con disinvoltura
volo a cavallo della luna
e vesto i panni di lei più matura.
Vivo i suoi sogni, le aspettative,
le sue giornate lavorative.
Poi come per magia
una mamma prende il via:
"biberon, orsacchiotti,
pannolini, gianduiotti".
Crisi esistenziali, separazioni,
è infinita la gamma delle emozioni!
Quel che racconto nella poesia,
non sempre è storia mia,
è la realtà che mi circonda,
io sono solo un onda.
Un onda di un immenso mare,
ed è meraviglioso stare lì guardare,
sentire, osservare, imparare.
Con la mia veste da saltimbanco,
mai mi annoio, mai mi stanco!

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 25/01/2012 19:43
    Eh no... non scrivi in modo infatile... fidati... questa poesia è buona. ciaociao
  • Terry Di Vetta il 25/01/2012 19:42
    No non è questa... la devo ancora inserire.. lo farò domani.
    Sono adulta da un pezzo anche se scrivo in modo infantile...
  • Anonimo il 25/01/2012 19:37
    Era questa la poesia incriminata in cerca di punteggio?... bella, una metafora della vita... proprio così è... ma tu come fai a sapere queste cose? Brava brava... ciaociao

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