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C’era una volta mio Padre

C’era una volta mio Padre,
taciturno, ponderato, saggio,
con cui ho parlato troppo poco per imparare
il messaggio che ora conosco a perfezione.
L’ho guardato pochissimo quest’Uomo
per non capire che era un paesaggio da scoprire,
eppure oggi è l’unica mia fonte di coraggio;
il solo con cui parlare quando il mio mondo trema,
quando l’ora si fa scura.
Dalla sua Pace
mi consiglia, rassicura
e tace quest’Uomo assente
ma presente in ogni anfratto di me,
suo figlio prediletto.
C’era una volta mio Padre
che col suo silenzio
m’insegnò soggezione, onestà e rispetto.

 

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6 commenti:

  • GIUSEPPE il 28/04/2012 07:44
    Ugo, leggendo questa tua poesia capisco quanto sia importante il ricordo dei nostri cari che sembra non ci abbandonino mai; ricordo nella nostra mente che li immortala nell'eternità di un'altra vita parallela e forse affiancata alla nostra. Noi viviamo nel loro ricordo di una luce riflessa che sta a noi cogliere in ogni attimo della vita. Apprezzo molto questa tua poesia.
  • Aldo Occhipinti il 04/05/2009 21:49
    guardo ogni giorno mio padre e penso a quanto ho imparato da lui e a quanto non sto imparando per pigrizia e incompatibilità. Il tempo segnerà le sue inevitabuli cicratici.
  • lucia cecconello il 02/03/2008 19:55
    Quando bastava uno sguardo per capire e imparare molto bella...
  • Antonietta Di Costanzo il 31/10/2007 14:00
    Stupenda!! sono senza parole ho le lacrime.. grazie per l'emozione.
  • Lampidibuio il 21/10/2007 16:19
    Insegnamenti
    fondamentali...
  • roberto mestrone il 05/06/2007 10:16
    Stupendo pensiero rivolto a chi ti ha preso per mano nella tua fanciullezza indicandoti la retta via...
    Anch'io covo dentro di me il rammarico di non aver posato più spesso il mio sguardo sul suo volto; ma forse, Ugo, ai nostri tempi i rapporti tra padre e figlio avevano un impronta diversa...
    Ro

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