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Uomo senza nome

Barista, non fissarmi così.
Stavo parlando con te dell'ultimo derby,
non ho nemmeno toccato
il bicchiere.
Guarda : è ancora pieno
ed il ghiaccio galleggia
come un diamante africano.
Non dovevo fare apprezzamenti
sulla bionda seduta a tre metri.
Grano puro i suoi capelli
e gli occhi... lucide giade intense.
È la tua donna?
In effetti una donna così
troppa classe,
non può essere di nessuno,
tanto meno del barista.
Per me, uomo senza nome
vestito di vento e di attese,
i bar sono pieni di bionde
uscite da romanzi americani,
ma trovo sempre un barista
incazzato
a dirmi : è la mia donna.
Pago ed esco da qui
a cercare una bruna.

 

l'autore mariateresa morry ha riportato queste note sull'opera

Persisto nei miei esperimenti... mettermi in altri personaggi per inventare un linguaggio. MI scusino i signori uomini..


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6 recensioni:

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  • agave il 16/04/2012 18:24
    piaciuto per il luogo e la rappresentazione scenica con tanto di impersonificazione in un "altro da te", complimenti
  • Anonimo il 22/01/2012 19:23
    ormai ti sei cucita addosso uno stile tutto tuo... davvero brava!
  • Raffaele Arena il 22/01/2012 00:18
    Questa poesia la definirei "poesia teatrale", nel senso che esprime come un mini racconto una situazione. È un genere ibrido già esplorato in passato da autori importanti, vedi Trilussa.
    ps
    Ho scritto ieri un racconto che tu hai commentato, siamo come telepatici, tu scrivi una poesia e io un racconto, senza reciproco consulto, sarà la frequentazione di luoghi dove il gusto del bere e mangiare e familiare a entrambi?
  • Anonimo il 21/01/2012 20:10
    Sinceramente... non ha nulla di poetico, tutte le immagini sono quel che tu volevi intendere, senza la minima intenzione di rimandare ad altro, senza anima. Un linguaggio povero, ripetitivo, ridondante
    Non me ne volere, sono stato sincero
  • cristiano comelli il 21/01/2012 19:15
    In questa poesia che giustamente ha richiamato l'attenzione di molti utenti del forum ci sono diversi contenuti da valorizzare. Io non lo si valorizzare tutti, ma è giusto così perchè la vera poesia, come indubbiamente è questa, ha sempre qualcosa di incomprimibile dai ragionamenti. È il bello della poesia, appena cerchi di imbrigliarla con le catene della razionalità ti fa marameo, o giù di lì, e fa uno scatto in avanti. Questo uomo seduto al bancone viene forse frettolosamente scambiato dal barista per un uomo che ha in mente solo conquiste femminili; poi, con l'apprezzamento carezzevole di capelli di grano puro e di occhi giade intense toglie ogni dubbio sulla sua "filosofiia"; non pensa solo a conquistare, ad arricchire la collezione, ma valorizza il fascino di una donna per quello che è e si propone, come fiore da cui rimanere accecati di tenerezza e di beltà senza cedere alla tentazione di desiderare raccoglierlo. Non ne farei, dunque, una questione tra sessi, se l'uomo o la donna abbiano di più o di meno certe malizie o cose simili. Sulla "donna così che non può essere di nessuno" mi limiterei a osservare, nel mio piccolo, che tutto quanto è bello ed è autentica bellezza non è limitabile agli sguardi, all'affetto o al mondo di una persona sola, la bellezza è come quel gabbiano che non si lascia rinchiudere in gabbia, perchè rifiuta ogni possesso con l'imporsi della sua democratica ascendenza su tutti quanti. Ed è chiaro che il barista è... incazzato, è la logica conseguenza dello scacco in cui è stato messo da chi gli ha fatto osservare che la bellezza si eleva al di là del materico. Che, mi si passi il termine forte, stare con una donna va ben oltre l'episodica scopata ma si fa comunione universale di sentimenti e di pensieri. Cordialità e complimenti per la poesia.
  • senzamaninbicicletta il 21/01/2012 09:17
    a metà tra Capote e Carver con un pizzico di follia di Bukowski. bella l'ambientazione e la narrazione che incorniciano perfettamente la gaffe. Io credo che i baristi sono quelli che hanno le donne più belle, perché il barista ha fascino e savoir faire. Bravissima

28 commenti:

  • Grazia Denaro il 31/01/2012 19:21
    Non trovo poesia è più una prosa di gusto teatrale.
  • Anonimo il 22/01/2012 19:23
    ahahaah! Ma allora è una fissazione bravissima!
  • mariateresa morry il 21/01/2012 21:25
    Limguaggio povero e ripetitivo, mi va anche bene... ridondante, non mi pare... comunque, come ti sarai accorto Antonio, dopo che tu mi hai scritto : " non sei nessuno", mi sono astenuta dal commentare le tue opere, le quali- tranne qualche rarissimo caso- non mi toccano nessuna corda. E piuttosto che scrivere " non mi piacciono ", lascio perdere. D'altra parte gli estimatori non ti mancano. Anche io sono sincera.
  • Bianca Moretti il 21/01/2012 20:37
    Caro Senzamani, non avevo dubbio alcuno... piuttosto, spero non ti sia venuto in mente che fosse mia intenzione offendere la categoria, dal momento che nutro per loro il massimo rispetto... mi aveva appunto colpito la battuta sul barista ricco di fascino e savoir faire... in tutti i film che ho visto il suo personaggio non ricopre mai un ruolo secondario o di semplice sfondo, al contrario...
  • senzamaninbicicletta il 21/01/2012 20:02
    per bianca: ho diciotto anni di esperienza dietro il bancone;
    per loretta e morry: Bukowsky mi pareva proprio l'uomo al banco;
    per maurizio: lascia perdere è una battaglia persa
  • loretta margherita citarei il 21/01/2012 17:45
    CONCORDO MARIA TERESA NON MI PIACE BUKOWSKI ANCHE SE ERA INTIMO AMICO DI CARVER CHE ADORO, LA CATTEDRALE, LA SUA RACCOLTA DI RACCONTI è ADORABILE E SCATOLE UN SUO RACCONTO CON LA COMPAGNIA TEATRALE L'ABBIAMO MESSO IN SCENA, APPREZZO LE TUE SPERIMENTAZIONI LETTERARIE, BRAVA
  • Vilma il 21/01/2012 15:35
    molto originali i tuoi versi ben stilati... Complimenti
  • Anonimo il 21/01/2012 15:16
    Per fortuna che siamo in tanti e con pensieri e atteggiamenti diversi. Molto bella descrizione riguardo il pensiero dell'uomo verso le donne. Per fortuna che poi ci pensa Cupido a dimostrare che le cose sono diverse. Complimenti sincero all'autrice, brav cpme sempre del resto.-
  • Anonimo il 21/01/2012 15:12
    bella. Mi immagino il bar, pieno di fumo, nebbioso.. lui, con la sigaretta tra le mani a fissare il bicchiere, il barista che ogni tanto gli butta l'occhio sopra, annoitato, asciugando bicchieri.. di uomini senza nome i bar sono pieni.
    Ok, intanto io corro a tingermi i capelli di nero..
  • mariateresa morry il 21/01/2012 14:49
    Questo riferimento a Bukowski è per me un duro colpo! Ahimè non mi piace... ed anzi la mia idea era quella di un uomo che osserva una donna e basta, solo per il piacere di osservarla...
  • Gianni Spadavecchia il 21/01/2012 14:39
    Credo che non ci sia niente di cui scusarsi. Molto originale a me è piaciuta.
  • Alessandro il 21/01/2012 13:19
    Atmosfera particolare, mi piace il tuo personaggio, un donnaiolo un po' bukowskiano.
  • Bianca Moretti il 21/01/2012 12:05
    Senzamani, parli forse per esperienza?? Brava Mariateresa, un bel "racconto" reso in poesia, per condensarne tutto il piacere in pochi ma efficaci versi... Così mentre gli uomini si chiedono per quale "colore" valga la pena vivere e lottare (bionda, bruna, rossa o mora che sia), il mondo si avvia "allegramente" verso l'autodistruzione...
  • mauri huis il 21/01/2012 12:02
    Quale barista? Vedo solo una bionda!
  • alta marea il 21/01/2012 11:56
    Intanto che si discute vediamo di ordinare qualcosa al barista visto che sta lì senza fare nulla.
  • mauri huis il 21/01/2012 11:50
    Ehi, ma come, prima si scherza e poi si fa ul serio? Una battuta è una battuta, esplicita o no che sia! E ci vorrebbe altro che non fosse così! Del resto, perchè vi stupite se uso anch'io dei luoghi comuni, peraltro senza riferimenti personali? Alta, se non fosse così io quando mai avrei avuto anche una sola donna? Terry, quando mi chiami per cognome mi vien voglia di andare a nascondermi! Sorry
  • mariateresa morry il 21/01/2012 11:29
    Zaninelli, mi spiace che "polemizzi" con riferimento ad una mia battuta che è limitata ad un certo modo di fare ( o di dire) degli uomini, utile a scrivere questo componimento. Tu sposti l'asse su di un piano del discorso che non mi appartiene affatto e che tutta la mia vita può testimoniare. Il " forte e coi schei" è per me sinonimo spesso di uomo prepotente e poco colto, per cui ai miei occhi privo di qualsiasi interesse... e qua la chiudo.
  • alta marea il 21/01/2012 11:23
    Maurizio... Credo tu stia descrivendo donne poco intelligenti poche volte si sono visti uomini tonti e con i soldi, di solito in questo caso sono soldi di famiglia, ma finiscono presto... vanno anche gli uomini poveri ma belli, belli dentro e fuori.
  • mauri huis il 21/01/2012 11:16
    Polemichiamo un pò, volete? Per le donne che hanno scritto qua: sapete, anche io vi osservo e sento i discorsi che fate. La mentalità femminile non è poi così complicata... è solo un bel po' più contorta. Ma l'uomo che va è sempre quello: forte e "coi schei", meglio se entrambi.
    Accetto smentite, credibili però...
    ps: polemichiamo vuol dire polemicare amichevolmente, eh?
    .


    Anche la mentalità delle donne non è poi così complicata. Per loro l'uomo dev'essere forte e danaroso. Meglio se entrambi. Ah, dimenticavo, anche non troppo sveglio...
  • alta marea il 21/01/2012 10:39
    La prossima volta consiglio il barista di lasciare a casa la fidanzata se non vuole che si facciano apprezzamenti
    comunque a parte gli scherzi un bel pezzo, molto particolare fuori da ogni schema. Zaninelli io non ho dillemmi se posso scegliere preferisco le more.
  • mauri huis il 21/01/2012 10:22
    More, bionde, rosse e brune... bel dilemma.
    Io sto con Giorgio Gaber: per me un figone/è sempre un'attrazione! Però tranquille, dopo tre giorni, se non c'è la testa di contorno/paghiamo per levarcele di torno!
    Bravissima Terry
    Cosa t'inventi la prossima volta?
  • mariateresa morry il 21/01/2012 08:48
    Grazie a tutti i vostri commenti... per gli uomini che hanno scritto qua: sapete, io vi osservo e sento i discorsi che fate, la mentalità maschile non è poi così complicata.. anzi di una semplicità disarmante ahahhh... quanto all'essere " matta" ve ne darò altre prove (rido)..
  • Anonimo il 21/01/2012 08:25
    @ Vincenzo: ho detto la stessa cosa che dici tu in un mio racconto: Poeti matti e narratori realisti... non è una ferrea legge, ma insomma qualcosa c'è... ahahah
  • vincent corbo il 21/01/2012 08:15
    per scrivere poesie bisogna essere un po' "matti" nel senso buono del termine. Questa mi piace anche perchè hai "osato" varcare quella porta (del bar).
  • Anonimo il 21/01/2012 07:45
    Bella poesia... ci vuole abilità a mettersi nei panni di un avventore, uomo per giunta... e la poesia rende assai bene il clima del bar sport, dove si parla di calcio e di donne. ciaociao
  • karen tognini il 21/01/2012 07:31
    Brava Mariateresa... il mondo è pieno di more...
    e gli uomini non cambieranno mai...

    non me ne vogliano!!!... ma molti non pensan ad altro!!!
  • luigi granito il 21/01/2012 03:31
    La costruzione è moderna, il linguaggio non stanca. È un dialogo con ogni uomo che apprezza il bello delle donne
    Finale ironico, che sà di modesta rivincita, che sà di ricerca di nuovi stimoli. Sorpresa per una donna che sà leggere così bene la mente degli uomini. Promossa a pieni voti.
  • A. A. il 21/01/2012 00:51
    Mh, molto prosaica. Il dialogo è molto attuale, ironico e c'è una sottile, ma sottilissima, sessualità.
    La forma, sembra quasi un racconto, quindi molto comunicativa.

    E non tanti scrivono di bar e donne, per cui apprezzata.

    Gradita.

    Un saluto, anzi un bicchiere di rum,

    A. A.

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