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A tutto tondo

Non ho dimenticato
di santificare le feste,
è che sono troppo stanco,
e lo scirocco non aiuta di certo
il decollo dell'entusiasmo.

L'idea sarebbe quella
d'andare al cimitero
prima che il cielo
torni a riempirsi
del suo sciocco mantello nero.

Lo sai bene
che non ho mai amato gli spigoli,
ma non c'è niente
di più avvilente d'una sfera,
di una prospettiva infinita,
a tutto tondo.

Tu sorridi,
io mangio saliva,
e nascondo i denti.

 

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3 commenti:

  • mariateresa morry il 21/01/2012 14:27
    Difficile dire cosa si prova a leggere questi versi, perchè credo lo sappia solo l'autore. Intuisco che sono veri e anche un po' spietati.. la sfera come prospettiva infinita... un vivere sdempre identico e senza scosse? Molto ermetica, inavvicinabile, ma scritta assai bene<!
  • Alessandro il 21/01/2012 13:29
    Atmosfera di ermetica stanchezza, di abbandono. Piaciuta
  • Anonimo il 21/01/2012 12:43
    Non santificare le feste... ma fai delle feste uno spunto di gioia per sentirti diverso... a tutto tondo tutto ritorna, se ora sei stanco poi non lo sarai più! Dai senso a questo globo che ci sopporta amabilmente nonostante i nostri in infiniti spigoli. Diventiamo diamanti e la luce giocherà con noi.

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