username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Tu

Un giorno memoriale
accostò
l'infinito alle labbra della vita

chiudendo
la porta alle tempestose nebbie del deserto

le stelle
ancora ne serbano
il palpitante ricordo

in occhi di luce

esponendoli
dolcemente

su volte nere di velluti sognanti

le notti riposano sfumando in chiari sussurri d'Amore

il calice della voce
si fratturò
in mille aghi
di cristalli preziosi

riuscendo
a ricucirsi
in un solo pronome

Tu

nel mio io
si fuse

il diadema del Tuo non pronunciato nome

avvolgendosi
nello splendore dipinto da questo foglio di carta

in un attimo

silenzioso corto breve particolare

ma eterno di sole

 

2
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • senzamaninbicicletta il 22/01/2012 11:44
    una poesia molto profonda e significativa, ma mi domando cosa significhi "memoriale": della memoria o da ricordare? poi in fondo "corto" e "breve" sono ripetizioni nello stesso verso. Bravo comunque nell'esposizione. Complimenti
  • Anonimo il 22/01/2012 09:39
    Un attimo che è tutta un'eternità... una poesia che già nella prima strofa rende l'idea della fusione, Tu nel mio io... Molto bella anche la chiusa... sempre bravo Vincenzo. Mi ricordi quei motori che si autoalimentano di energia solare... per te questa energia è la parola. ciaociao
  • karen tognini il 22/01/2012 09:20
    Tu
    nel mio io si fuse
    il diadema del Tuo non pronunciato nome...

    Meraviglioso il tuo sentire Vincenzo...

    Eterno sole... Tu...

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0