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Pensieri strappati

Nei campi m'inginocchio,
sporcandomi i vestiti,
e con le mani afferro
i mille fili d'erba.

Si muovono sinuosi,
ondeggiano col vento
come tristi pensieri,
e di strapparli tento.

Mi aggrappo ma non riesco,
radici hanno profonde;
resistono, bagnati
dal sangue del tramonto.

Allora scavo a fondo
in me, con le mie mani,
ma trovo sassi e zolle,
non tracce di un domani.

Mi rialzo quando è tardi,
le mani rovinate:
le più intime risposte
soffrendo van cercate.

Scrutando l'orizzonte,
realizzo nel dolore
che, tra sterpaglie e pietre,
al campo manca un fiore.

 

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6 commenti:

  • mauri huis il 25/01/2012 19:03
    bei settenari, ritmati per forza, rimati quando serve. Hai classe.
  • vasily biserov il 25/01/2012 14:02
    un fiore... molto bella come immagine! bravo!!
  • Dolce Sorriso il 24/01/2012 17:37
    belle, suggestiva... mi piace, una bella metafora... grande Alessandro.
  • Ferdinando Gallasso il 24/01/2012 17:20
    Così intensa e suggestiva questa poesia
    Bravissimo
  • loretta margherita citarei il 24/01/2012 16:56
    splendida complimenti
  • Vincenzo Capitanucci il 24/01/2012 16:48
    Nel campo della vita... m'inginocchio... strappo i miei pensieri.. per veder nascere un fiore...

    Bellissima Alessandro...

    le più intime risposte
    soffrendo van cercate

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