Quando la sera tace il mistero
nostalgie adombra
e, penetrando l'infimo grigiore,
ne spande sovente il sapore
dolciastro e aspro
amaro e ambrato
trafitto raggio ferito
che riscrive il vicino tramonto,
con le dita astrarre sembra l'antica memoria
effigiare lampi nel sovvenire
disegnando l'arco dei pensieri
nel declino andato
nel crepuscolo di vento
e così pare di lasciare lì
presso gli argini avvizziti l'idea del Tempo