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Mauthausen- Dachau (Il viale dei pioppi)

Circondato dal verde dove regna il silenzio assoluto
immerso nell'oasi di pace
dove tutto tace!
quando entri,
senti un brivido sul cuoio capelluto.

Nella radura si trova il campo
notti, notti di tuono, notte di lampo
terrore, amaro sapore
strappano la barba rubano l'onore,

gente sadica, vigliacca
offre il confort della baracca
il materasso è di legno
per il suo simile un grande sdegno,

le guardie gridano: "in fila in fretta"
nelle mani tremanti sta la gavetta
chi non marcia riceve botte
e, le ossa son tutte rotte,

gli hanno tolto anche le scarpe
ogni giorno obbligati a fare le rampe
sanguinano i doloranti piedi
non si può guai se ti siedi,

per ognuno è già segnata la sorte
in fondo la cava c'è sicura morte
all'orizzonte, quando il sole tramontava
l'SS, all'appello, tanti numeri cancellava.

Martiri, del brivido del terrore e di paura
questo avveniva nella grande radura
trasformati in volute di fumo nel cielo muto
gli occhi hanno visto ma, tutti hanno taciuto.

Ivi, in quel viale sfiorano il cielo i vetusti pioppi
non c'è più fumo ne rumore di schioppi,
in fondo, c'è una chiesa e si entra a capo chino
con un significato nuovo verso il Divino.

O uomo, perchè tanta crudeltà
anche tu fai parte di questa umanità
Dio ti ha creato lasciandoti la libertà
perchè tu comprenda dove sta la verità,

ora, il tuo sguardo lascialo posare
sul crocifisso che c'è sull'altare
quel legno, dona la liberazione
ad ogni uomo la redenzione,

il rintocco della campana sveglia il cuore umano
per ricordare quell'olocausto arcano
fa eco in tutta la radura
scendono le lacrime, ma non c'è più paura.

La vita ha sempre un successore
la speranza, per un mondo migliore
la primavera inizia con il primo fiore
un nuovo impegno, con la voglia D'AMORE!!!

 

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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Centrone Stefano il 05/02/2015 14:42
    Una bella poesia, dove si evince in modo chiaro la cattiveria dell'umano e il pianto della poetessa. Si ha quasi la certezza d'esser in quei posti, nel momento in cui la poesia vien letta.
    Condivido questo pensiero con la poetessa, che in parole semplici e rimate porta a riflettere su quali ambizioni si è soffermata la crudeltà dei nazisti.
  • Don Pompeo Mongiello il 31/03/2012 15:21
    Il tragico luogo di un tragico momento storico messi qui in versi sublimi. Complimenti!

5 commenti:

  • Pietro Saltarelli il 02/04/2012 09:03
    "la vita ha sempre un sucessore
    la speranza, per un mondo migliore
    la primavera inizia con il primo fiore
    un nuovo impegno, con la voglia D'AMORE!"
    Sublime verità espressa in modo magistrale, Silvana, è l'Amore che regola il corso del tempo, delle stagioni e della storia.
    Ed è l'unico sentimento che rende l'uomo figlio amato da Dio e può impedire che tante terribili atrocità si ripetano..
    Una Santa Pasqua Te e alla Tua cara Famiglia. Ti Benedico
  • ignazio de michele il 05/03/2012 20:40
    dalla disamina di questi versi, si evince che la Autrice possiede una bontà d'animo che, in questo mondo arruffone, è merce rara. molto brava
  • Don Pompeo Mongiello il 02/02/2012 14:01
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua veramente bella!
  • Anonimo il 25/01/2012 19:28
    ricordi olocausto arcano... perchè tanta crudeltà... nonostante tutto c'è sempre la speranza per un mondo migliore... silvana bellissima lirica che ti tocca in ogni parte del tuo corpo... mi hai fatto comuovere... molto bella
  • Vincenzo Capitanucci il 25/01/2012 07:50
    Nel ricordo scende una lacrima... e si posa in fiore su quel viale di pioppi...
    Molto bella Silvana... anche se la paura c'è sempre che Tutto si ripeta ancora...
    speriamo di no... in un domani d'Amore... ma l'uomo d'oggi... non è meglio di quello di ieri...