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Vedrai oh se vedrai

Le mie braccia,
manto di debolezza e fierezza,
si coccolano nelle seduzioni
della pioggia della tua attesa;
tesoro,
fosti conchiglia
inconsapevole ma scalpitante
nella dimora luccicante del mio grembo,
e ora di cavalcare di donai
quel puledro
che non lascia mai imprigionare
la sua corsa nel carcere di un nome,
e che ti accoglie
nella rincorsa indecifrabile degli anni,
per poi rilanciarti nell'urano;
ti chiami
e sempre ti chiamerai figlio
il mio amarti
divenga per te un ruscello di marzapane
in cui coltivare la tua dolcezza
e non uno stritolante nascondiglio.
Vedrai, oh se vedrai
quanto desidererò trasmetterti
con lo sciabordare irrefrenabile
della giostra di colori dei miei giorni,
ma anche
con il diario non scritto dei miei errori;
se fallii,
un giorno lo comprenderai davvero,
fu soltanto
per cercare la sorgente esatta
dell'esserti affetto
e incrollabile slancio materno:
vedrai oh se vedrai
il mio sguardo implorare i gabbiani
di intonare la nenia più pura
perchè tu possa imparare
la leggiadria incontaminata d'un volo,
vedrai oh se vedrai,
le foglie del bosco avvincersi
come bambini dietro un pallone
per disegnare per le tue mani
l'impronta d'avorio,
del sole nascente;
fu in quella solitaria corsia d'ospedale,
che tu sapesti dare forma compiuta,
al Natale del mio Natale;
ti vorrei insegnare
a non vergognarti mai
di amoreggiare con i tuoi smarrimenti,

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5 commenti     0 recensioni    

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5 commenti:

  • karen tognini il 28/01/2012 08:06
    Sublime Cristiano.. mi ha commossa...è poesia un figlio.. e tu...
  • Gianni Spadavecchia il 27/01/2012 21:31
    Sarebbe bello leggere questa sua poesia a tratti, per crescerci insieme, verso per verso. A rileggerci.
  • Salvatore Maucieri il 26/01/2012 21:36
    Opera ben stilata. Complimenti. Ciaooooooooooo
  • Vincenzo Capitanucci il 26/01/2012 20:02
    Bellissima Cristiano... dolcezza e saggezza... splendide immagini...

    ... perché il tuo fallire
    ti divenga complice
    verso il sentiero di gladioli della verità...
  • matteo picuti il 26/01/2012 17:34
    Da questa poesia si può imparare molto più di quanto sembra, insegna ad essere padre, padre che culla il proprio bambino in questo mondo che è stato bello e lo sarà ancora

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