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Ricordo d'infanzia

ricordo che, quando ero bambina
v'era una giornata particolare

e mia nonna, in viso adombrata
soleva dal suo comodino prendere

una foto sbiadita e porla in vista
sopra il cammino,
adornarla di fiori ed accendervi vicino
un lumino.

In silenzio, poi si sedeva,
col rosario in mano pregava
e per ore ed ore piangeva.

Finchè fui piccola, non mi fu data
una spiegazione
fino a quando, cresciuta
in età della ragione,

mia nonna mi svelò
chi fossero quei due sposi sorridenti
nella sbiadita foto:
sua sorella e l'amato marito.

Lui era ebreo, lei cristiana,
uniti nel nome dell'amore

osarono sfidare
le razziste leggi del regime
unendosi in matrimonio.

Ma la Gestapo e la Milizia
informati da anonima segnalazione,
per porre fine alla scandalosa situazione,

li arrestarono e li portarono
alla stazione,
Auscwitz la loro destinazione

e lì morirono tra mille tormenti,
bruciati nel forno crematorio,
dispersa la loro cenere ai venti.

A nulla valsero i tentativi
della famiglia, degli altri parenti,

si vendettero proprietà,
terreni per comperare la loro libertà,
ma nulla si potè fare

e quando mia nonna arrivò alla stazione
le dissero che il treno era partito
per l'amara destinazione.

Quel giorno che la triste storia
mi fu svelata,
mia nonna mi fece giurare
di tenerla sempre viva nella memoria

ed ai miei figli tramandare
il ricordo
per non dimenticare

affinchè simili orrori, la guerra
mai più si ripetessero sulla terra.

 

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14 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • cristiano comelli il 27/01/2012 18:29
    Tenerezza che sgorga naturale da uno stilo sensibile e profondo e ricordi drammatici si fondono sapientemente in questo cammeo di cui la ringrazio sentitamente. Ciò che mi pare importante è che quell'orribile storia di persecuzioni razziali possa insegnare a respingere con decisione ogni tendenza a riletture deviate e a fare trionfare finalmente la concordia universale tra gli uomini, facendoci comprendere che la diversità è elemento di reciproca crescita, mai di creazione di ostilità illogiche e sterili. Cordialità.

14 commenti:

  • LUIGI CARLO ROCCO il 28/01/2012 16:09
    per sempre uniti nel nome della verità.
    Grazie per il tuo ricordo!
  • Giacomo Scimonelli il 28/01/2012 15:21
    come sempre il tuo poetare è sublime..
  • denny red. il 28/01/2012 01:15
    Quel giorno..
    .. tenerla sempre viva
    nella memoria.

  • cesare righi il 27/01/2012 22:32
    Cara Loretta, i tuoi ricordi ora saranno immortali. Nessuno li potrà più cancellare.
    Con tutto il cuore un bacio
  • Anonimo il 27/01/2012 17:07
    Oggi ci voleva questa speciale.
    Sempre impeccabile Loreta Margherita.
  • Dolce Sorriso il 27/01/2012 16:57
    sono senza parole, mi hai spiazzata Lori... sei sublime in ogni verso...
  • calogero pettineo il 27/01/2012 15:13
    speriamo che non succedano in nessuna parte del mondo. condivisa e apprezzata.
  • Roberto Tommasi il 27/01/2012 14:09
    Così triste, così vera, complimenti!
  • - Giama - il 27/01/2012 12:43
    molto commovente Lor,
    non voglio dare altri aggettivi a queste righe del cuore.
    grazie a te per averle condivise...
    bravissima!
    ciao ciao
  • Ezio Grieco il 27/01/2012 12:22
    .. si, un ricordo sempre vivo, e mai l'uomo dovrà dimenticare.
    Bel testo Lory.
    cl
  • Alessia Torres il 27/01/2012 11:31
    Molto triste questo episodio... ma sicuramente una grande testimonianza di quanto di orribile accadeva nei campi di sterminio allora...
    Immagino quanto dolore tua nonna portava dentro...
  • anna rita pincopallo il 27/01/2012 09:51
    un ricordo sempre vivo in memoria di tanti innocenti
  • mariateresa morry il 27/01/2012 09:01
    Molto toccante e vivida questa tua poesia. MI ricorda la storia dei genitori di un'amica di mima madre. Il padre ebreo, la mamma cattolica. Durante la stretta finale dei tedeschi, i due sposi trovarono un accordo :lui fuggì con i figli, due bimbe, la moglie rimase convinta che non l'avrebbero presa. Non fu così. Lei venne deportata e morì... lui ritornò dopo aver messo in salvo le bambine... ma sopravvisse ben poco, al dolore...
  • Anonimo il 27/01/2012 08:49
    Bella... apprezzata!!!

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