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Ventisette gennaio

S'alza la nebbia e copre
la vergogna nel mondo
un'ecatombe che sconvolse una razza
cui l'unica colpa era...
... esser Ebrei...
zitti
ad occhi bassi
fuggono
si nascondono
afflitti dalla paura
non della morte
ma dello scempio
di veder quei corpi
straziati
martoriati
e nella montagna di rifiuti
senza chiederlo
hanno fatto storia
nell'evanescente cattiveria umana...

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Giacomo Scimonelli il 27/01/2012 10:14
    significative riflessioni poeticamente ben strutturate e verseggiate.. onore alle povere anime che senza colpe hanno vissuto l'inferno.

6 commenti:

  • salvo ragonesi il 15/04/2012 17:56
    ho letto da qualche parte che ti danno fastidio i falsi commenti in poesie di scarso contenuto ma in questa mi pare che non manci di contenuti e quindi accetta questo mio (bravissimo)
  • Anonimo il 27/01/2012 17:33
    Ciao Giuseppe. Non poteva mancare la tua voce su questo argomento.
  • loretta margherita citarei il 27/01/2012 16:31
    ottima poesia sull'olocausto apprezzatissima
  • anna rita pincopallo il 27/01/2012 09:44
    molto vera e condivisa bravissimo
  • Anonimo il 27/01/2012 09:34
    Da quando si è capito il concetto di vita nell'umanità i primi ad essere discriminati sono i disabili...( poi gli Ebrei ed altri)
    creati e, non so perchè voluti dallo stesso Dio.
  • senzamaninbicicletta il 27/01/2012 09:25
    molto significativa, complimenti

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