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Architetture

A volte siamo un corridoio
con tante porte...
A volte sibila il vento
e sbattono violente.
A volte cigolano
e sembrano sottolineare
un lamento sommesso.
A volte luccicano
e rimangono spalancate.
Bussa l'incomprensione
e paiono chiuse.
Entra il sole e la luna,
e spariscono d'incanto.
Non c'è più ruggine
di lucchetti e serramenti.
E la vita divien salotto.
Abbandonarsi sui divani,
dimenticar gli antri bui.
Lampadari di cristallo
nel soffitto istoriato.
E la voglia d'abbracciar
chiunque sieda vicino.
Non c'è nulla ch'era perduto.
Solo parole
che annebbiavano il pensiero.
Nessun fatto, nessuna cattiveria.
Ho chiamato il grande falegname:
Smonta questi vani per favore!
Costruisci nuovi archi,
togli tutte le chiusure...
Non lasciar che gli astri
attraversino serrature.
Luce, luce, luce...
E nuove certezze immacolate
illuminino questa nostra vita.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 06/09/2013 14:03
    apprezzata, complimenti.

2 commenti:

  • mirtylla il 28/01/2012 16:25
    Bellissima questa poesia, "luce, luce, luce" apre il cuore alla speranza e all'abbraccio della vita
    bravissimo
  • karen tognini il 28/01/2012 07:50
    SUBLIME AURO... SENZA PAROLE!!!:::TROPPO BELLA!!!

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