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Autoerotismo metapoetico

il poeta del duemila
s'affaccia alla finestra
d'un monitor sempr'acceso
aperto su fogli di pixel

soffre di mestiere
parla di se' e del suo Io
il mentecatto paroliere

la poesia malata e fredda
di mille mali e nubi nere
invero non fu mai partorita

si perde nel qwerty
colando su mobili dita
per procurar a se stessa
un intimo piacere

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 31/01/2012 11:51
    Credo che non esista ne un poeta d'altri tempi ne un poeta moderno,
    scrivere non è semplice, il genio viene da dentro, l'ispirazone è sempre stata frutto di emozioni frustrazioni desideri malinconie amori
    morte noia etc etc Leopardi scriveva guardando la finestra, D'annunzio guardando una donna, Baudelaire bevendo vino e così via.
    Il poeta è...
  • Don Pompeo Mongiello il 30/01/2012 14:54
    Il poeta si perde in quest'affacciata al balcone virtuale, ma sa ritrovare sempre se stesso appena alza gli occhi al cielo e vede la vera l'una, amica di ogni avventura.
  • cristiano comelli il 28/01/2012 20:49
    Bella e suggestiva. In effetti, un po' di narcisismo nel poeta nnon guasta, gli serve non tanto per pavoneggiarsi quanto per chiarire a se stesso la natura e dunque frontiere e limiti della sua identità per meglio aggiustare la sua proposta poetica. È un narcisismo altruistico, se mi passa l'ossimoro. Quanto al titolo riferito all'autoerotismo, credo sia ugualmente centrato perchè il poeta in effetti gode delle sue parole e dello spettacolo del vederle prendere l'una accanto all'altra forma di poesia compiuta e da donare. Complimenti e cordialità.

5 commenti:

  • mauri huis il 29/01/2012 08:11
    Già, il rischio c'è, ma a parte che è sempre stato così anche quando il pc non c'era, ed il ritorno era differito e molto poco probabile, che cosa si può fare per non incorrere nel rischio che dici?
  • loretta margherita citarei il 28/01/2012 20:34
    è l'era tecnologica ma è anche vero che ci sono persone che sono incollate al computer quasi tutto il giorno, isolandosi, il tutto stroppia, personalmente non rinuncio a perdermi un tramonto, od il sorgere del sole, e con un taccuino sempre in tasca scrivere le emozioni dell'attimo, anche se non so poetare tanto bene. apprezzata
  • Anonimo il 28/01/2012 20:31
    Eeeeeeeeeeeeeeeeeh... Diciamo che alterno tra gli appunti universitari in pixel e le mie paranoie o meta-teorie su carta e inchiostro... Due visioni contrapposte però...
  • luigi granito il 28/01/2012 19:09
    Ho quasi paura che hai ragione,
    fogli e penne scomparsi
    amori e dame sparite
    esistono solo i monitor e tanti inquietanti dubbi da descrivere
  • Elisabetta Fabrini il 28/01/2012 17:45
    Forse è un po' troppo difficile per me...
    ma ti seguo lo stesso!!

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