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Cavalli al galoppo

Sembravano cavalli al galoppo,
tremava la terra sotto di me
per gli zoccoli duri
ardenti contro il terreno.
Volavano alti, i cespi d'erba
strappata dai ferri.
Era il rumore di frogie
ansimanti ed intrise
sui teneri musi macchiati.
Sembravano proprio cavalli
alla curva uscire dal bosco,
inclinati e veloci
i muscoli dinamici
sotto la pelle scura.
Nulla li poteva fermare...
ad esserci nel mezzo
si rimaneva travolti,
fors'anche uccisi.
Sembravano cavalli al galoppo,
erano invece
assurdi pensieri di ieri.

 

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21 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • Anonimo il 01/02/2012 09:11
    emblematcica composizione! Perfettamente riuscita!
  • Raffaele Arena il 29/01/2012 22:05
    Chiudendo gli occhi per fortuna abbiamo l'occasione di figurarci luoghi lontani da dove siamo. E viceversa possiamo creare immagini inquietanti, come Mariateresa fa per questa sua opera trà le più belle, come nel caso di questa poesia. Se si legge ad alta voce c'e' il ritmo, c'e' la musica, che parte da questo frullare di un cervello stanco ma sempre capace.
  • Giuseppe Amato il 28/01/2012 21:10
    Se nella chiusa non fosse stato scritto "di ieri" il commento di Cristiano si scioglierebbe e la poesia rimarrebbe intatta con il riferimento a "pensieri" galoppanti, vivi, travolgenti quali ognuno di noi può provare in ogni momento del tempo bergsoniano. Il tempo durata come fotogramma e motivo di una bellissima lirica
  • cristiano comelli il 28/01/2012 20:59
    Ottima poesia, come tutte quelle che escono dalla sua penna. Non definirei, però, i pensieri di ieri assurdi, ogni pensiero non è mai vano, per mio conto, e comunque è seme per ulteriori pensieri nuovi. Credo esista un legame non scritto e a volte difficilmente percepibile (ma comunque esistente) tra i vari pensieri, un legame diacronico che abbiamo il dovere di non spezzare ma anzi di incoraggiare a farsi sempre più saldo. Del resto vale per tutto, dalle massime morali alle grandi sintesi scientifiche: Keplero parlava di orbite ellittiche descritte dai pianeti intorno al sole ma lo potè fare perchè Copernico già aveva introdotto questo discorso parlando però di forme circolari e non ellittiche; e, parlando di confini temporali più dilatati, Galileo potè compiere i suoi esperimenti in fisica sulla gravità perchè l'idea di movimento fu sviluppata secoli prima da Aristotele; come avrebbe potuto Karl Marx individuare la dimensione conflittuale come motore di quella che lui definiva la scienza della storia se non vi fosse stato il suo padre putativo (ancorchè involontario) Hegel con il suo processo di tesi, antitesi e sintesi? Appunto: tesi: il capitalismo, antitesi, il proletariato sfruttato, sintesi, la dittatura del proletariato e di conseguenza, nell'ottica marxista, la società senza classi. Quindi, cara Maria Teresa, i pensieri del passato non sono affatto assurdi ma anzi da valorizzare. E guai se spezzassimo la corsa di quei cavalli che, a buon diritto, scalpitano avendo scelto loro di visitare le nostre menti e da esse di irradiarsi verso i nostri simili. Complimenti e cordialità.
  • luigi granito il 28/01/2012 19:03
    Esprimi bene l'incontenibile voglia di scrivere, di far uscire i tuoi pensieri. Suspans e interrogativi su chi siano quei cavalli imbizzarriti, come un crescendo di una mandria che si avvicina al galoppo e che incute timore.
    Il messaggio è chiaro, detto con forza. Ottimo. Gi
  • senzamaninbicicletta il 28/01/2012 18:31
    splendida da applausi. ad un primo approccio mi ha fatto pensare alla "città che sale" con la potenza che esprimono i tuoi versi "alla curva uscire dal bosco, inclinati e veloci i muscoli dinamici
    sotto la pelle scura" ma nella chiusa tutto questo diventa significato. Quello che mancava nella descrizione nella poesia. Quello che io chiamo un colpo di bacchetta magica che muta d'un tratto il visibile in invisibile e viceversa. Bravissima Complimenti

21 commenti:

  • AGOSTINO il 06/02/2012 13:31
    leggo e mi immedesimo nei tuoi pensieri, sensazione di leggerezza si innesca e mi porta a domare quei destrieri affinché tu possa dissipare i pensieri assurdi. molto molto profonda piaciuta assai assai
  • Grazia Denaro il 31/01/2012 17:52
    Bella poesia che mette in risalto metafore scure su pensieri galoppanti.
  • roberto caterina il 31/01/2012 08:18
    Eh sì.. i pensieri assurdi di ieri - e anche dell'altro ieri- sono proprio come cavalli imbizzarriti..
  • Vilma il 30/01/2012 16:05
    Splendida poesia questa, molto bella
  • Anonimo il 29/01/2012 21:53
    questa mi è piaciuta molto, la metafora è veramente d'effetto
  • Anonimo il 29/01/2012 21:39
    Il sembrare non è come l'essere ed è dalla tumultuosità dei pensieri che possono nascere idee e soluzioni concrete. Poesia intensamente espressiva.
  • Maria Rosa Cugudda il 29/01/2012 20:57
    opera apprezzata notevolmente per contenuto e stile!
  • Anonimo il 29/01/2012 20:33
    bella la metafora di cavalli imbizzarriti ed indomabili, come a volte capita con pensieri che si accalcano nella mente, non dando tregua e più si cerca di mardarli via più si riaffacciano come ospiti indesiderati... un momento particolare... pensieri da allontanare BELLA morry brava amica cara...
  • mariateresa morry il 28/01/2012 22:50
    Ringrazio davvero tutti per i commenti... non so che pensare... forse questa qua è davvero nata bene... in parte me l'ha suscitata una intervista ad Aceto, il fantino che ha vinto 14 ali di siena... in parte altre circostanze.
    Per Comelli: caro amico, la poesia parla di miei personali difficili pensieri esistenziali di un tempo passato ( anche se non molto passato) e ti assicuro che dato il momento, legato anche a una malattia, erano pensieri da abbandonare al più presto. O comunque da acquietare, come cavalli che si riesca a domare... grazie a tutti!!! È bello vedere che le cose che si scrivono suscitano emozioni ed impressioni.. di questo vi ringrazio con tutto il cuore, cari amici!!!
  • giorgio giorgi il 28/01/2012 22:11
    Si, immagini forti e piene di fisicità che bene rendono il sentimento che li ha ispirati.
  • Anonimo il 28/01/2012 22:02
    I pensieri che portano emozioni, che sembrano farti scoppiare le vene, difficili da contenere, stanno per calpestarti ma galoppano e vanno oltre... e quiete sarà fino a quanto irromperanno vitali di nuovo. Splendida Maria Teresa!
  • Anonimo il 28/01/2012 21:38
    MT, quest'ultima tua è assolutamente perfetta! Bravissima!
  • Anna Rossi il 28/01/2012 20:48
    splendida. d'effetto. dirompente!
  • loretta margherita citarei il 28/01/2012 20:28
    molto ma molto bella, bella la metafora dei cavalli
  • alta marea il 28/01/2012 20:05
    Si sta parlando di un terremoto??? che dire dopo tutti questi commentoni se scrivo, qualsiasi cosa non ha senso, allora meglio leggere ed è un bel leggere
  • gina il 28/01/2012 19:53
    Piaciutissima questa poesia! Sarà che i cavalli sono la mia passione ma riesco ancor meglio a capire con quanta dirompente energia possano farsi strada... come certi incontrollabili pensieri, brava!
  • mauri huis il 28/01/2012 19:27
    Uhmm, preoccupante, bella poesia ma... che ti è successo ieri?
  • Giuseppe Amato il 28/01/2012 19:20
    Letta con trasporto ed ammirazione
  • vincent corbo il 28/01/2012 19:06
    Questa sembra proprio la poesia di un grande. Senza sbavature, piena di forza.
  • Gianni Spadavecchia il 28/01/2012 18:35
    Assurdi pensieri che al galoppo rincorrevano quelli di oggi per stare al passo..
  • Donato Delfin8 il 28/01/2012 18:18
    piiufff meno male... stava trabballando tutto il sitolo zi zi

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