accedi   |   crea nuovo account

Milano

Strade caotiche,
Code di gente,
Pilastri,
Mattoni,
Cemento,
Guglie e firmamenti.
È Milano,
forse è mia,
mai l'ho pensato.
Pensavo fosse città di nessuno.
Asessuata, chiusa in sé stessa, spesso sola.
Invece oggi ho sentito il suo odore!
Milano è meta ambita
È uomo e donna
È adulto e bambino
È anziano e postino.
Profuma di moda,
profuma di fermento vivo
profuma di rosso viperino!
Nell'aria oggi sentivo solo
Il profumo vivace
Dei pensieri della gente
Sempre attenti,
prima a se stessi, ma
pronti a lanciarsi
in generosi slanci di altruismo.
Milano è silenziosa
Ma il suo silenzio è rotto dal vociare dei suoi tram
Da verdi ad arancioni
Da arancioni ad antiche emozioni.
Nel caos del traffico
Non sentiamo più la voce del suo silenzio
Non sentiamo che ha bisogno di noi
Dei nostri sguardi attenti.
Gli Omenoni
Ti sgridano, ti rimproverano,
troppo sono stati ignorati
e Manzoni, che l'ha amata,
si sente solitario in questo sentimento.
Leonardo, anche lui ne varcò la soglia
E Giuseppe Verdi qui scrisse molte emozioni.
Milano è di tutti ma non è di nessuno
La sua solitudine la paga ogni giorno
La gente si tocca, si scontra, si spinge
E Milano è li, e da protagonista non finge,
se un piede le duole è la prima che stride.
Per poi ritornare a cantare nuove Aide.
Milano è un tenore, un baritono e un soprano
È la voce di tutti
E a tutti lei tiene per mano.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 05/02/2012 14:07
    mi hai messo la pelle d'oca... una poesia molto onesta e ben scritto... poi che vuoi io ho milano nel cuore!

10 commenti:

  • tylith il 29/05/2012 14:50
    Oggi Milano ha tremato due volte e tutti noi con lei!
    Mi fa molto piacere che ti piaccia il mio tributo!
  • vincent corbo il 29/05/2012 14:43
    Un bellissimo tributo a una città che mi piace moltissimo, mi piacciono i suoi grigi e i suoi chiaroscuri. Viva Milano!
  • Anonimo il 25/02/2012 12:19
    Molto bella... brava, l'ho gustata fino in fondo, riesci a far percepire la citta' in modo diverso.
  • tylith il 21/02/2012 15:47
    Mariateresa grazie anche per questo tuo commento molto apprezzato. Fare amare la mia città non è facile perchè può risultare davvero poco accogliente e fredda, sono contenta di essere riuscita invece a darle un volto più umano.
  • mariateresa morry il 21/02/2012 15:15
    " E Manzoni che l'ha amata si sente solitario in questo sentimento"... c'è tantissimo in questi tuoi versi. La poesia mi è piaciuta molto, un dipinto e un canto uniti per una città che, se nn sei milanese, rischi di sentire inaccogliente. Ottima!
  • Vincenzo Capitanucci il 04/02/2012 18:46
    Bellissima Alchimia di pensiero... Tylith dove una città di genti... prende il volto di persone... e da disumana... diventa umana.. da silenziosa e anonima... calorosa... e si apprezza tutto quello che il Suo cuore può offrire...

    ..È la voce di tutti
    E a tutti lei tiene per mano...
  • tylith il 03/02/2012 12:21
    Quando ti andrà di fare un giro nella mia città ti basterà solo avvertirmi, ti porterò dagli Omenoni dietro il duomo e andremo a "bere un caffè" a casa del Manzoni!!!
  • karen tognini il 03/02/2012 12:09
    Milano è di tutti ma non è di nessuno
    La sua solitudine la paga ogni giorno
    La gente si tocca, si scontra, si spinge
    E Milano è li, e da protagonista non finge,
    se un piede le duole è la prima che stride.

    Milano deve essere stupenda... non ci sono mai stata.. anzi si ma solo allo Stadio......
  • tylith il 01/02/2012 10:39
    Ciao Alèd, prima di tutto ti ringrazio per il tuo commento che ho letto volentieri. Questa poesia, l'unica che ho scritto per la città in cui vivo, è nata in un momento in cui volevo sentire cosa questa città aveva da dirmi. In un primo momento le cose che sentivo sono quelle di cui tu parli, poi però quando la mente ha cominciato a parlarmi vedevo e sentivo cose che andavano oltre. Mi sono ritrovata a sentirmi "Rodari" e a scrivere usando l'ingenuità di "Marcovaldo", pur non essendo la mia una filastrocca e pur non essendo un racconto, ma io quella fresca ingenuità l'ho avvertita e allora ecco che la città diventa "persona" ed ecco che può appartenerci, questo è quello che ho provato mentre la scrivevo.
  • Alèd il 31/01/2012 13:52
    Milano è solo una città che consuma chi consuma la propria vita tra il metrò, i centri commerciali, il cosa dover fare per esistere così come tante metropoli.