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Insensibility

Vedo lo sguardo
da lontano
due occhi luminosi

e un ruggito metallico.
Zebre-robot mi corrono
davanti la mia entità libera,

non pensavo di soffrire così
e ancora non ho sentito niente
dopo tanta lussuria e piacere.

Dopo tanto mangiare continuo
in questo andare, correre
e vagare e ancora.

Veder soffrire persone
e non soffrire più per loro
ma dannato in un coro

che lo ascolti il suono
e fa paura.
Come di notte

a fari spenti in bici
controsenso
su un'autostrada.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • STEFANO ROSSI il 02/02/2012 14:41
    ACCIDENTI RAFFA OTTIMA QUESTA TUA POESIA, SPECIALMENTE IL FINALE ROBA DA PAZZI! SI SENTE TANTO DOLORE MA ANCHE TANTA RABBIA... BRA'O...

2 commenti:

  • Anonimo il 01/02/2012 06:47
    dove si attiverà amico caro.. proprio automi... sei bravissimo raf... apprezzata tanto
  • Alessandro il 31/01/2012 23:57
    Un vagare folle, un correre sull'autostrada del dolore... piaciuta molto

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