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Come i gatti

Non lasciare che mi assopisca negli angoli
della notte, non lasciarmi dormire solo.
Ti prego, non farmi parlare ora,
chiudimi la bocca,
voglio solo che mi laceri il cuore.
Oh, cara, non idealizzarmi
non voglio collezionare gli stessi
errori per sempre.
Oh guarda quello che sono,
cancella la tua idea di me.
Portami su un tetto,
sotto il tepore lunare,
e lasciati spogliare.
fammi precipitare
nei tuoi occhi fluorescenti
e nel tuo caldo mondo.

Astio

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 20/03/2014 01:42
    Molto apprezzata... complimenti.

4 commenti:

  • Alessandro il 01/02/2012 16:07
    Il tepore del letto che protegge da ogni tristezza e abbandono. In attimi di fragilità, la solitudine può essere mortale. Molto apprezzata.
  • Hila Moon il 01/02/2012 13:31
    Trovo questa tua poesia particolare e bella
  • mariateresa morry il 01/02/2012 11:01
    Molto significativo il tuo modo di descrivere un uomo che conosce il proprio limite e forse nemmeno spera più in se stesso..è una invocazione d'aiuto questa tua...
    togli " Astio" alla fine.. in questa poesia vedo solo Amore
  • Ada Piras il 01/02/2012 10:14
    Mi piacciono le tue poesie... bravo.

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