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Ora devo andare

Tepore di un caldo abbraccio
bello ritrovarsi soli
sapore di un tuffo dentro un mare caldo
profumo di shampoo
acqua negli occhi e dentro le orecchie
immersa in una vasca
rumori ovattati lontani quelli vicini
distinti e vicini quelli lontani
un astronauta nella navicella spaziale
comincia il mio viaggio da ferma
accovacciata davanti al fuoco come un gatto
accucciata in un gioco a nascondino
una corsa immobile nello spazio e nel tempo
un risveglio di domenica mattina
tintinnio di tazze e chucchiaini
la voce di mia madre dalla cucina
profumo di caffè e potersi ancora riaddormentare
il raggio di sole dispettoso come un amico
che mi veniva a cercare
specchio dentro gli occhi
rumore di onde del mare
treni nella notte
vento e pioggia sui vetri
una mano fresca sulla fronte
quanto era bello anche stare male
un giornalino la spremuta la radio
e in regalo poter oziare
sapore di una magia tornare
pulcino dentro al guscio
in posizione fetale
e poi in quella penombra di miele
scatenarsi anche la fantasia
come vorrei seguirla farmi rapire da lei
lasciarmi portare via
ma una voce su tutte
ferma il mio viaggiare
-basta sognare-
il mio dovere mi chiama...
ora mi devo alzare

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 02/04/2012 07:50
    splendida poesia complimenti laura
  • Auro Lezzi il 02/02/2012 08:34
    Cìè tutta Laura in questa poesia.. Dolce nostalgica amante della vita... Direi da amare.

3 commenti:

  • calogero pettineo il 02/02/2012 13:56
    bella e di pregevole lettura. molto piaciuta.
  • Anonimo il 02/02/2012 09:37
    Dicono che certi periodi della vita di ognuno di noi non tornano più... Con questa poesia tu dici perfettamente il contrario: ogni cosa, ogni rumore e profumo è rimasto intatto e continua a vivere con te anche se devi andare... nostalgia che non si piange addosso ma vivifica ed accompagna. Anche le altre tue sono di profonda introspezione resa con immagine semplici ma intessute magistralmente! Assolutamente nel mio sentire.
  • Hila Moon il 02/02/2012 08:54
    Dolce nostalgia... immersa di ricordi, poi la quotidianità con i suoi impegni... che ci fa quasi violenza! Molto bella

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