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Sapori poetici

Se fossi figlio di magia
saprei incantarti

scrivendo
sottilissime poesie
avvolte di primavera

su sfoglie di riso

con un bastoncino
di dolce liquirizia

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • cristiano comelli il 04/02/2012 19:55
    Messer Capitanucci, rimuova subito quel periodo ipotetico in esordio di frase. Lei è magia e figlio della magia, con quello che scrive ha l'imperativo categorico kantiano di non dubitarne mai. Un caro saluto.

5 commenti:

  • Alessandro il 06/02/2012 17:17
    Quasi una giostra di sapori lirici, dove salti rapidamente da una squisita metafora ad un'altra. Piaciuta
  • Anonimo il 04/02/2012 18:48
    Vincè.. tu incanti comunque... non per niente ti chiamo ipnotico!
    (sono a dieta pure io!)
    Bravo come sempre!
  • Anonimo il 04/02/2012 17:53
    Mi piace molto Vincé, ma sto a dieta!
  • karen tognini il 04/02/2012 17:42
    Ma tu sei Magia Vincenzo.. e incanti sempre con i tuoi versi chi ti legge con il cuore...

    Sublime... piaciutissima!!!
  • tylith il 04/02/2012 17:24
    Poesia giunta verso l'ora in cui i bambini chiedono di spezzare la fame con qualcosa di dolce o salato. Se anche io fossi stata figlia di magia avrei pensato a quanto da te proposto ma i
    mi sarebbe mancata la dolce sensibilità di chi diventa cibo per saziarsi solo di poesia che può essere tutto quello che desideriamo. Nella sua semplicità questo componimento mi ha colpita e deliziata.

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