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Questo lento noioso e inesorabile nevicare

Scende giù la neve piano piano

e copre di bianco tutta Milano

e mi ricordo che da bambino

all'asilo col mio grembiulino

guardavo gli alberi e le piante fuori

diventare bianchi perdendo i colori

aspettando l'ora di uscire a giocare

e palle di neve fresca lanciare.



Ero il soldato coraggioso e fiero

che con passo fermo e sincero

palle di neve come bombe a mano

per colpire le piante da me lontano

senza guanti gelavano le mani e le dita

ma mi riempivo di gioia e felicità

mi bastava quasi niente, mi bastava poco

per trasformarlo in un bellissimo gioco.



Invece ora guardo fuori nevicare

le strade pian piano imbiancare

e non vedo nessun bambino in giro giocare

nessun bambino palle di neve vuol lanciare

chiusi, rintanati ognuno nella propria casa

a far del proprio cervello una tabula rasa

impegnati col mondo a chattare e giocare

e fuori dalla finestra non vogliono guardare.



Come vorrei di corsa indietro tornare

quando dalle finestre vedevo nevicare

e aspettare quando potevo dall'asilo uscire

per fare palle di neve da lanciare e gioire

e correre dai nonni per i biscotti e il budino

e dargli ad ognuno un mio felice bacino

invece sono qua che fuori continuo a guardare

questo lento noioso e inesorabile nevicare.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 16/02/2014 06:04
    apprezzata, complimenti

1 commenti:

  • - Giama - il 05/02/2012 23:19
    bella, bellissimo il messaggio "lanciato", proprio come quelle palle di neve che piacevolmente riconducono a quell'io bambino che non si sa spiegare come mai questo nevicare sia divenuto così noioso e inesorabilmente lento...

    Bravo!
    ciao

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